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Cultura e spettacoli | 16 giugno 2019, 18:34

Bardonecchia, progetto sperimentale “chiese a porte aperte”: due i luoghi sacri della conca da prenotare e visitare

Si tratta della cappella di San Sisto al Melezet e della cappella di Notre Dame du Coignet a Les Arnauds

Bardonecchia, progetto sperimentale “chiese a porte aperte”: due i luoghi sacri della conca da prenotare e visitare

La cappella di San Sisto al Melezet e la cappella di Notre Dame du Coignet a Les Arnauds, sono state inserite nel progetto sperimentale “Chiese a porte aperte”, ideato dalla Consulta Regionale per i Beni Culturali ecclesiastici, dalla Fondazione CRT, dalle Diocesi del territorio e sviluppato in collaborazione con la Regione Piemonte e gli organi periferici del MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali).

Il Progetto, che gestisce molteplici operazioni, dalla prenotazione della visita all'apertura automatizzata della porta, rappresenta una nuova e grande opportunità per scoprire l’enorme patrimonio ecclesiastico del territorio e l’arte sacra in Piemonte e in Valle d’Aosta, costituito dalle 18 cattedrali e dagli oltre 500 beni ecclesiastici, coniugando la loro anima devozionale con quella artistica e sociale.

Una volta scaricata, sia su IOS che per Android, l’app “Chiese a porte aperte” ed effettuato l’accesso tramite QR si viene guidati alla scoperta del bene eclesistico al suo interno attraverso un’installazione multimediale costituita da una narrazione storico – artistico – devozionale accompagnata da un sistema di luci mobili e di micro proiettori.

“Siamo ovviamente molto contenti – sostiene Francesco Avato, primo cittadino di Bardonecchia - che due dei nostri numerosi luoghi d’arte sacra siano stati inseriti in questo progetto sperimentale che costituisce un valido supporto al lavoro sin qui svolto dai volontari. Il progetto, tradotto in diverse lingue straniere, è stato elaborato in una modalità che aiuta una diffusa fruizione dei beni ecclesiastici anche da parte dei turisti stranieri”.

Le schede e l’elenco completo dei beni ecclesiastici sono disponibili sul portale www.cittaecattedrali.it

comunicato stampa

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