Nuove Note - 16 giugno 2019, 06:00

Yanna: canto per soddisfare l’esigenza di esprimermi

Yanna: canto per soddisfare l’esigenza di esprimermi

Yanna è un cantautore di Orbassano, questo progetto è nato nel dicembre 2017. Dopo qualche settimana di sperimentazione nella scrittura prendono forma i suoi primi tre brani, tutti in inglese e caratterizzati da sonorità Indie Pop con influenze del Folk moderno. Da poco ha iniziato a scrivere anche in italiano, al momento sta lavorando a brani nuovi che spara vengano pubblicati in un album.

 

Come è nato il progetto Yanna?

Il progetto Yanna è nato per esigenza di esprimere e condividere le mie emozioni e i miei pensieri al mondo, cantare di me stesso e di ciò che mi circonda, tutto filtrato attraverso i miei occhi.

 

 

Si sente nella tua musica l’influenza Indie-pop ma anche British, che artisti ispirano la tua musica?

Sono svariati gli artisti che hanno influenzato il mio percorso musicale, per primi i gruppi del rock inglese anni 70 quali Led Zeppelin, Pink Floyd, sino ad arrivare a gruppi più attuali come Oasis, Foo Fighters. E perchè no, anche artisti Pop moderni quali Ed Sheeran, Dean Lewis, Lewis Capaldi.

Ho ascoltato anche cantautori italiani quali De Andrè, Bennato, Zucchero.

 

 

Come nasce un tuo testo?

Un mio testo generalmente nasce in maniera molto spontanea, senza rifletterci troppo. Mi piace raccontare quello che vedo, quello che mi sta a cuore e poi, sono un tipo romantico, mi piacciono le canzoni d’amore.

Generalmente compongo prima la parte strumentale e in base alle sensazioni che mi suscita scrivo un testo, ma può anche capitare al contrario. Diciamo che non c’è una regola precisa.

 

 

Perchè hai scelto l’inglese come lingua per la tua musica?

Ho scelto l’inglese come lingua delle mie canzoni perché è la lingua in cui ho sempre scritto i miei testi sin da piccolo, quindi a mio parere quella in cui trovo più confortevole scrivere. Probabilmente perché i gruppi che ho ascoltato nel mio percorso erano principalmente inglesi. Nell’ultimo periodo però ho iniziato a scrivere anche in italiano. Inizialmente lo trovavo molto difficile, ma facendo pratica sto levando questo blocco della scrittura in italiano che tanto mi opprimeva qualche anno fa.

 

 

Hai partecipato al concorso “Torino Sotterranea”, che effetto fa esibirsi col peso di un giudizio?

Nella mia carriera musicale ho partecipato a molti concorsi, anche con gruppi musicali di cui facevo parte. Esibirsi col peso di un giudizio non è mai semplice, si è sempre un po’ spaventati all’idea, ma bisogna sforzarsi di vederla come una possibilità di migliorare ciò che non va bene e perfezionare ciò che già funziona. Non si deve mai smettere di imparare o avere la presunzione di essere arrivati, soprattutto nella musica.

 

 

Stai lavorando a un disco, raccontaci qualcosa.

Sto lavorando ad un possibile disco/EP, ancora da definire, ma credo che sarà in lingua italiana, poiché vorrei pubblicare il mio primo lavoro in Italiano. Tutti i lavori che ho pubblicato in passato erano in inglese, è arrivata l’ora di cambiare un po’ e mettermi in gioco. Un paio di pezzi sono già pronti, altri in fase di scrittura. Quello che è certo è che ci metterò tutto me stesso per fare un bel lavoro. Mi piacerebbe trovare un’etichetta che creda nel mio progetto per crescere insieme e fare un salto di qualità ulteriore.

 

 

La tua Torino musicale e non.

Conosco molti gruppi della scena musicale torinese, con molti siamo cresciuti insieme e abbiamo suonato diverse volte insieme. Per citarne qualcuno ci sono I Calembour, gruppo Indie Folk molto forte con cui ho suonato diverse volte al Jazz Club di Torino, Pietro Giay, I Twang, gli Atlante e molti altri. Torino è una città ricca dal punto di vista dell’arte musicale, ci sono artisti bravissimi che meriterebbero di fare musica per professione.

 

 

News, live in programma, appuntamenti.

Lunedì 1 luglio suonerò al famoso locale torinese Jazz Club in piazza Valdo Fusi, in una data organizzata in collaborazione con Mario Jr. Restagno di BAND Management. Sarò accompagnato da Angelo Viviani, il bassista dei Calembour, e in apertura del live ci sarà Irene Garetto. Sarà una data all’insegna della musica cantautorale a 360 gradi. Ingresso gratuito e apertura porte alle ore 21. Da non perdere assolutamente!

 

Federica Monello

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