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Cronaca | 18 giugno 2019, 17:58

Inaugurata la nuova sede del programma “Come a casa”: ospiterà mamme migranti e bimbi

La nuova struttura è stata inaugurata in via Adda 7. Schellino: “Unendo le forze potremo raggiungere grandi risultati”

Inaugurata la nuova sede del programma “Come a casa”: ospiterà mamme migranti e bimbi

La nuova sede del programma “Come a casa” è realtà: è stata inaugurata oggi la struttura in via Adda 7 destinata ad ospitare le mamme migranti arrivate a Torino con i loro bambini, spesso piccolissimi.

Ogni anno infatti, a Torino arrivano donne con figli che hanno vissuto storie terribili, fatte di violenza e abusi. Solo nel 2018, il Piemonte ha accolto più di 700 mamme nigeriane, di cui solo 400 residenti nell’area metropolitana torinese.

Nella nuova struttura, aperta dall’associazione Sos Villaggi dei Bambini, il progetto prevede il coinvolgimento di dieci persone di cui quattro mamme, un papà e cinque bambini. Per loro è prevista una forma di affido familiare interculturale con famiglie migranti già integrate che offrono accoglienza alle mamme migranti appena arrivate e alle ragazze madri vittime di tratta. 

La struttura, moderna e pensata ad hoc,  prevede spazi comuni, abbinati a stanze singole e in grado di rispettare spazi e privacy degli inquilini. Oltre a una sala, una cucina e un giardino ampio, è a disposizione degli ospiti anche un asilo nido dove le mamme possono mandare i piccoli in modo tale da garantir loro un buon livello di istruzione, vera base per una corretta integrazione.

Precious Ugiagbe, responsabile del programma “Come a Casa”, racconta quanto questo genere di strutture siano importanti per le donne che arrivano in Italia senza punti di riferimento, portandosi dietro atroci sofferenze: “Questa nuova struttura ci permetterà di ampliare il nostro progetto ed estendere così il nostro aiuto a un numero crescente di mamme con i loro bambini”.

Felice di partecipare all’inaugurazione della nuova sede l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Torino, Sonia Schellino: “Grazie chi ha reso possibile tutto questo. Per quanto riguarda l’accoglienza dei minori non accompagnati l’amministrazione fa tanto, ma è unendo le forze che possiamo ottenere grandi risultati”. Il taglio del nastro apre ufficialmente le porte della nuova struttura, casa delle mamme migranti e simbolo di integrazione. 

Andrea Parisotto

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