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Attualità | 20 giugno 2019, 14:14

Mons. Nosiglia: "Oggi, più che mai, la famiglia è il centro di tutto, baluardo insostituibile di civiltà"

Le parole dell'Arcivescovo di Torino in occasione della messa di questa mattina alla Consolata

Mons. Nosiglia: "Oggi, più che mai, la famiglia è il centro di tutto, baluardo insostituibile di civiltà"

Questa mattina Mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, ha celebrato la Santa messa alla Consolata, in attesa della processione prevista stasera.

Queste le sue parole pronunciate durante l'omelia: "La festa della Madonna Consolata ripropone con evidenza il fatto che Dio interviene nella storia umana con segni concreti di cambiamento che operano salvezza per tutti... Proprio l’incarnazione di Cristo ci rivela che dentro la storia umana fatta di guerre, tragedie e sofferenze, di conquiste affascinanti della scienza e della tecnica, di bellezza e di amore, c’è la presenza forte, amorevole e determinante di Dio, del suo Figlio Gesù Cristo il Dio con noi".

"Maria Consolata ha rivelato con il suoi materni interventi quest’azione potente e misericordiosa di Dio e si è mostrata nella storia di Torino e del suo territorio costruttrice di pace e di solidarietà, custode di valori fondamentali per lo stesso progresso non solo spirituale ma anche culturale e sociale della nostra gente. Questo fatto dice no a una religione considerata solo come un bello scenario di cartapesta posto alle spalle del teatro dove si recita la vita e la storia degli uomini, un riferimento concettuale e virtuale che ha poco a che fare con il vissuto quotidiano del nostro amare, sperare, soffrire, progettare e lavorare".

"La storia di Dio è la storia di tante famiglie, anche del nostro territorio che di generazione in generazione e giorno per giorno hanno mantenuto vivo nel loro tessuto di amore e di servizio alla vita, il messaggio della salvezza e lo hanno attuato con fede e generosità... Da nove anni sono tra voi carissimi, e posso dire di aver potuto farmi un’idea della realtà ecclesiale e civile di questa terra benedetta da Dio per i suoi Santi e da Maria", ha proseguito Mons. Nosiglia. "Vedendo l’operosità dei suoi abitanti, l’impegno di lavoro e di progettualità che li hanno guidati, la forza, il coraggio e la genialità di tanti imprenditori, operai e professionisti, la solidarietà di tante persone verso i poveri e gli svantaggiati, e la generosità del loro servizio, mi sono chiesto più volte: c’è un cuore, un centro vivo da cui tutto è partito e su cui si è fondato tutto questo? L’ho trovato nella famiglia, nelle vostre famiglie".

"La famiglia è stata il volano del progresso sociale e anche economico di queste terre e ha sempre rappresentato la realtà più forte su cui si è sviluppata l’educazione delle nuove generazioni a quei valori che hanno fatto grande la tradizione religiosa, culturale e sociale del Piemonte... Oggi assistiamo ad un progressivo sgretolamento di questo tessuto familiare, eroso da una cultura sempre più consumista, individualista ed edonista, spesso apertamente anticristiana".

"Eppure io sono convinto che la famiglia resta qui tra noi ancora un baluardo insostituibile di civiltà e di progresso. È necessario però che la Chiesa, le parrocchie in primo luogo, le istituzioni e la società, valorizzino le famiglie come risorse positive, con un’azione concorde di promozione e difesa della loro identità e vocazione, fondate sul matrimonio, sostenute nel loro servizio alla vita e all’amore di cui sono custodi e garanti, messe in grado di soddisfare i loro primari diritti di ordine spirituale e sociale. I problemi di ogni famiglia non sono e non possono essere considerati solo una questione che la guarda: sono problemi reali di tutti e vanno affrontati dunque da tutte le componenti della nostra società".

"Invito le istituzioni della nostra città e provincia, il mondo del lavoro e della cultura a operare per offrire ai giovani un reale sostegno alla loro scelta matrimoniale e familiare", ha concluso Nosiglia, "mediante una politica sociale volta a soddisfare le loro necessità circa la casa, il lavoro, l’apertura alla vita dei figli e la loro educazione".

comunicato stampa

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