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Eventi | 24 giugno 2019, 11:29

Nosiglia: "Torino in declino economico e sociale, San Giovanni ci indica la via". E sulla Sea Watch: "Pronti ad accogliere noi i 43 migranti" [FOTO e VIDEO]

Si è aperta con la tradizionale messa al Duomo la giornata di festeggiamenti per San Giovanni. L'arcivescovo ha parlato anche del caso umanitario: "Disponibile per questi fratelli e sorelle, senza costi per lo Stato, se può servire a risolvere la situazione"

Nosiglia: "Torino in declino economico e sociale, San Giovanni ci indica la via". E sulla Sea Watch: "Pronti ad accogliere noi i 43 migranti" [FOTO e VIDEO]

Si è aperta con la tradizionale messa al Duomo la giornata di festeggiamenti per San Giovanni, santo patrono di Torino, che culminerà questa sera alle 22.30 con lo spettacolo dei droni in piazza Vittorio. Questa mattina alle 10 Gianduja e Giacometta sono scesi dal sagrato per accogliere Monsignor Cesare Nosiglia, per poi dare il via alla funzione religiosa: seduti in prima fila la sindaca Chiara Appendino, il Prefetto di Torino Claudio Palomba e l'assessore regionale al bilancio Andrea Tronzano.

"Torino e il suo territorio - ha detto Nosiglia nell'omelia - continuano ad essere travagliati dalla crisi: al declino economico e produttivo si è sovrapposto quello sociale". "Ci siamo accorti - ha continuato il Vescovo - che "poveri" lo stiamo diventando tutti: di umanità, di disponibilità all'accoglienza, ma anche di opportunità per migliorare la nostra esistenza".

Nosiglia ha poi sottolineato come il messaggio del "nostro patrono va nella direzione opposta: Giovanni viene a dirci che c'è una speranza grandiosa, che siamo noi i primi protagonisti del rinnovamento e cambiamento, se vogliamo".

Per Monsignore però se "pensiamo ad uscire dalla crisi solo in termini economici, ci avviamo in un vicolo cieco. La vera crescita di ogni società e persona ha bisogno di essere integrale, per essere autentica".

Nosiglia ha poi richiamato l'inchiesta "Il disagio giovanile nelle Periferie di Torino", dove si afferma che secondo l'Istat nella Città Metropolitana i poveri sono 166.000 e in continua crescita. Secondo il Vescovo qussta analisi pone in rilievo due città, "quella diurna, che vive del lavoro e turismo, e quella notturna, che accentua l'individualismo e i quartieri dormitori".

"San Giovanni con il suo forte invito a riconoscere il Signore qui tra noi, richiama a non lasciare passare queste situazioni, ma anzi, a seguirle per imparare ad essere umani, prima ancora che responsabili sul piano politico, economico, sociale e religioso", ha concluso Nosiglia.



Ma un pensiero da parte dell'arcivescovo si è spinto anche al di fuori dei confini torinesi: "Desidero esprimere la mia solidarietà a quanti in Italia e anche nella nostra città stanno dimostrando pacificamente per richiamare l’attenzione sulla situazione di grave e ingiusta sofferenza in cui si trovano 43 persone sulla nave Sea Watch al largo di Lampedusa. Un gruppo di nostri concittadini questa notte ha iniziato a dormire davanti alla chiesa di San Dalmazzo per questo motivo. Io aggiungo che, come ha sempre fatto anche in altre circostanze analoghe, la Chiesa di Torino è disponibile ad accogliere senza oneri per lo Stato questi fratelli e sorelle al più presto, se questo può servire a risolvere il problema".

Cinzia Gatti

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