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Sanità | 24 giugno 2019, 22:10

Emergenza infermieri negli ospedali dell'Asl TO4, Summa: "E' una situazione insostenibile"

Il segretario di Nursind denuncia le carenze del personale. A rischio l'intero servizio

Il segretario di Nursind Giuseppe Summa

Il segretario di Nursind Giuseppe Summa

Un disavanzo di 18 milioni di euro nel bilancio e la mancanza di personale. Continua la preoccupazione di Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, riguardo alla situazione in cui versano gli ospedali dell'Asl TO4.

A parlare è Giuseppe Summa, segretario territoriale. "Abbiamo ricevuto i documenti che avevamo richiesto - dichiara - e i nostri timori sono confermati. Ad un fabbisogno di 1277 infermieri a tempo pieno, ne risultano solo 1229, comprensivi di 9 unità interinali". Ben 50 in meno rispetto a quelle che servirebbero per svolgere il lavoro al meglio.

Ma per Summa c'è di più. Per far fronte alle carenze, "l'azienda utilizza strumenti impropri come la pronta disponibilità". "Un'attività - aggiunge - che prevederebbe ben 60 unità che l'azienda preferisce sopperire con pochi euro sulla pelle degli infermieri in servizio".

Ancora peggio è però la situazione del cosiddetto personale di supporto, ovvero degli Oss. "Mancano 53 unità. Il fabbisogno ne prevede 624, alla data odierno sono 571 unità, interinali compresi" - denuncia Summa. Per poi continuare. Intanto continuiamo a ricevere quotidianamente segnalazioni da molti servizi in difficoltà e durante il periodo estivo bisognerà pregare veramente di non avere ulteriori assenze, altrimenti sarà il collasso".

Eppure le segnalazioni all'Asl sono state fatte. "Spesso, la risposta di chi è deputato ad intervenire e di chi è deputato a gestire le criticità è proprio l'assenza di risposte. La lontananza dalle problematiche di tutti i giorni è evidente e si ripercuote sulla qualità del servizio oltre che sugli infermieri".
Un esempio su tutti, l'Endoscopia di Ivrea. "Proprio negli ultimi giorni - spiega il segretario di Nursind - abbiamo richiesto un incontro urgente alla Direzione sanitaria di Ivrea, per la grave carenza di infermieri, che rischia seriamente di mettere in ginocchio l'intero servizio con ripercussioni sull'utenza oltre che sugli operatori".

La preoccupazione è alle stelle. "Siamo seriamente preoccupati di come è gestita l’azienda e di come sono o meglio non sono affrontati i problemi. Crediamo che quando non si affrontano i problemi è perché non si conoscono o perché non si è in grado. Molti colleghi con i quali siamo riusciti a confrontarci scappano perchè le condizioni di lavoro e lo stress sono diventati ormai insostenibili. Si promuovono per il personale corsi benessere per la salute mentale, ma si viene sanzionati dallo Spresal, per non aver mai prodotto uno strumento di valutazione del rischio stress lavoro correlato".

"Parlano di valorizzazione professionale e poi permettono per anni agli infermieri di lavare i pavimenti per terra in assenza dell'impresa di pulizie (è accaduto anche questo purtroppo). Come Nursind siamo stati sempre disponibili al dialogo, a presentare proposte e a trovare soluzioni, ma la comunicazione è diventata praticamente unilaterale e diversi risultati sono stati ottenuti, solo perché abbiamo chiesto l'intervento delle autorità competenti".

"Ci chiediamo inoltre dove siano finiti i soldi dei risparmi derivanti dal part-time, pari ad un valore di circa 60 unità di infermieri e 8,5 OSS e soprattutto se siano andati a pareggiare il bilancio anche quelli”.

a.g.

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