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Economia e lavoro | 07 luglio 2019, 17:15

A Torino si è tornati a puntare sul mattone

L'acquisto delle abitazioni ad uso investimento negli ultimi quattro anni è passato dal 17,3 al 22,6%: i dati di un interessante studio di Tecnocasa

A Torino si è tornati a puntare sul mattone

Negli anni della grande crisi anche un bene rifugio come il mattone ha visto calare i prezzi e gli acquisti. Tuttavia, dal 2014 al 2018, le compravendite ad uso investimento sono tornate a crescere in tutta Italia, specie a Napoli e Milano, ma anche Torino segnala un incremento importante.

Sono interessanti i numeri forniti dal centro studi di Tecnocasa, la società leader nell'intermediazione immobiliare, numeri che evidenziano come le zone centrali ancora una volta si confermano quelle più attrattive. Sotto la Mole, negli ultimi quattro anni, la componente ad uso investimento è cresciuta di una percentuale significativa, passando da 17,3% a al 22,6%.

Anche su Torino è la macroarea Centro – San Salvario quella che raccoglie la maggioranza delle transazioni di questo tipo (56,3%), seguita da quella di Francia - San Paolo (31,4%). Le zone centrali attirano gli investitori che qui acquistano piccoli tagli da mettere a reddito per studenti universitari, lavoratori e ora anche turisti. Studenti universitari e lavoratori fuori sede spiegano la percentuale elevata di acquisti ad uso investimento nell’area Francia – San Paolo dove da un po’ di tempo è presente anche il grattacielo Intesa Sanpaolo.

Solo Milano (passata dal 15,3 al 26,4%) e Napoli (cresciuta dal 28,9 fino al 40,9%) hanno avuto performance migliori rispetto a Torino, che ha registrato numeri migliori di Roma, che ha visto un incremento più ridotto: dal 14,1 al 18,8%.

Massimo De Marzi

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