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Attualità | 18 luglio 2019, 19:45

Al via nella provincia di Torino il progetto di coabitazione tra persone che desiderano aiutarsi

L’associazione Refugees Welcome lancia il suo primo progetto di housing dedicato a italiani e stranieri

Al via nella provincia di Torino il progetto di coabitazione tra persone che desiderano aiutarsi

La casa non è solo un luogo fisico, ma uno spazio dove si costruiscono relazioni, nascono amicizie e ci si aiuta a vicenda. È da questa premessa che parte Coinquilini Solidali, il progetto di Refugees Welcome Italia che ha l’obiettivo di promuovere, a Torino e in alcune altre zone in Piemonte, coabitazioni ispirate al principio di solidarietà e collaborazione reciproca tra persone che vivono un momento di difficoltà o desiderano creare nuovi legami.

Solitudine, problemi economici o familiari, mancanza di reti amicali possono condizionare negativamente la ricerca o il mantenimento di una casa.  Coinquilini solidali vuole trasformare queste difficoltà momentanee in un’opportunità per creare comunità più solidali e inclusive. Come? Mettendo insieme persone che hanno bisogni diversi ma complementari: chi possiede una casa magari troppo grande per le proprie esigenze o si sente solo e chi, invece, una casa la cerca ma ha problemi ad accedere al mercato immobiliare o non conosce persone con cui abitare.

Per Refugees Welcome Italia, l’associazione che promuove l’accoglienza in famiglia di rifugiati, si tratta del primo progetto di housing dedicato a tutti, italiani e stranieri.

L’iniziativa è sostenuta nell’ambito del Bando 2018 -  Social & Smart Housing, promosso dal Programma Housing della Compagnia di San Paolo.

A CHI SI RIVOLGE

Coinquilini solidali è una piattaforma che mette in contatto persone che sono disposte a condividere la casa ad un prezzo accessibile, dividendo solo le bollette o a titolo gratuito prevedendo forme di mutuo aiuto, con quanti hanno difficoltà ad accedere al mercato immobiliare, a causa di problemi economici, familiari o di altro tipo. Ad offrire casa possono essere, ad esempio, persone anziane che desiderano avere compagnia e dividere le spese diventate insostenibili, oppure coppie con figli adulti ormai fuori casa a cui piacerebbe aiutare qualcuno che ha bisogno di una casa per brevi periodi.

Possono cercare una sistemazione genitori single o persone sole che vivono un momento di difficoltà economica e familiare che non permette loro di restare nella casa in cui vivono, oppure persone rifugiate o studenti che tradizionalmente hanno difficoltà ad accedere al mercato degli affitti a prezzi accessibili.

“Questo progetto nasce dalla consapevolezza, acquisita grazie ai nostri progetti di accoglienza in famiglia, che le esigenze e le fragilità legate alla casa sono sempre più trasversali. Incontrarsi e condividere una abitazione non è un bisogno solo dei rifugiati: ci sono tante persone che, per solitudine o per una mutata situazione economica o affettiva, possono trovare nelle coabitazioni solidali una risposta” afferma Fabiana Musicco, direttrice di Refugees Welcome Italia.

COME FUNZIONA

Per offrire o cercare casa, basta collegarsi al portale www.refugees-welcome.it/coinquilini-solidali e compilare un modulo. 

Refugees Welcome Italia individua il miglior abbinamento possibile tra chi offre e cerca casa, sulla base dei bisogni e delle caratteristiche di tutte le persone coinvolte. Gli attivisti e dell’associazione si occupano poi di far conoscere gli aspiranti coinquilini e di seguirli durante il percorso di convivenza, rimanendo a disposizione per qualsiasi eventualità.

comunicato stampa

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