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Cultura e spettacoli | 18 luglio 2019, 13:31

Biella insegue il grande sogno UNESCO: è la candidata piemontese a Città creativa 2019. E la Mole si illumina per lei

Sul simbolo di Torino sarà proiettato il logo del "Terzo Paradiso" di Michelangelo Pistoletto. Il sindaco Corradino: "Una grande unione di intenti, anche con il sindaco e l'amministrazione precedente"

Biella insegue il grande sogno UNESCO: è la candidata piemontese a Città creativa 2019. E la Mole si illumina per lei

Biella chiude gli occhi e sogna con forza, rivolgendo il pensiero verso Parigi. Vuole essere lei, a diventare la Città creativa 2019 per UNESCO, rappresentando tutto il Piemonte. Un'avventura che vede Torino al suo fianco, visto che la Mole da stasera si illuminerà con il simbolo del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto.

Dunque, se Bergamo concorrerà sul fronte della gastronomia, sarà l'artigianato il biglietto da visita per la città piemontese, in tandem con Como. Mentre sarà Trieste a correre per la letteratura. "È bello vedere questa unità di intenti, allarga il cuore e dà speranza per il futuro - dice il sindaco di Biella, Claudio Corradino -. C'è uno stereotipo di chiusura che va abbattuto. Siamo luogo di passaggio, vicini sia a Torino che a Milano e ai loro due aeroporti. E poi le bellezze naturali, a cominciare dalle colline. A conferma della grande coesione, abbiamo firmato la lettera di intenti insieme all'amministrazione precedente e al sindaco che ha governato prima di me, Marco Cavicchioli, nonostante il colore politico differente".

"L'impegno di tutti coloro che hanno sottoscritto la candidatura è emozionante, questo è un fatto storico - dice Franco Ferraris, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella -. È la dimostrazione di un territorio che sa lavorare unito". "Siamo tra Milano e Torino, dunque siamo nel MiTo. Siamo capitale della lana, abbiniamo parti storiche e parti moderne, più tutto ciò che ruota intorno al torrente Cervo".

"L'elemento aggregatore è fondamentale, per racconta caratteristiche ed eccellenze - commenta l'assessore regionale alla Cultura, Vittoria Poggio - e il valore sarà tale quale che sia l'esito della decisione di Parigi. Ma io incrocio le dita".

E biellese, in giunta regionale, c'è anche Elena Chiorino, assessore al Lavoro: "Biella ha una storia importante che si interseca con quella del Piemonte. Una storia di lavoro e capacità manifatturiera, una dote di know how che appunto la rende competitiva nel mondo per l'artigianato".

Torino, Città creativa UNESCO per il design, farà dunque la propria parte. "È emozionante per noi attendere l'esito da Parigi - dice Francesca Leon, assessore comunale alla Cultura -. Siamo felici che Biella stia portando avanti la candidatura e speriamo che possa diventare città creativa. Il simbolo che avete scelto spiega bene il senso che avete scelto, partendo dalla capacità di immaginare scenari e futuro. E cosa c'è di meglio dell'infinito, per un territorio? Torino è con voi: vi aspettiamo".

Massimiliano Sciullo

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