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Cronaca | 19 luglio 2019, 18:02

Cirio nella villa del boss Assisi: "La restituiremo ai cittadini" (FOTO)

La visita è avvenuta in occasione dell'anniversario della morte di Paolo Borsellino

Il presidente Cirio nella villa confiscata

Il presidente Cirio nella villa confiscata

La data non è stata scelta a caso. Ed il luogo neppure. Questa mattina, venerdì 19 luglio, nel giorno del 27esimo anniversario dell'omicidio del giudice Paolo Borsellino e dei cinque agenti della sua scorta, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio si è recato a San Giusto Canavese.

Lo ha fatto insieme ai membri della Giunta ed al presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia per visitare la villa appartenuta al re del narcotraffico internazionale Nicola Assisi, arrestato lo scorso 8 luglio in Brasile dopo anni di latitanza.

Una mega residenza di lusso di due piani e almeno dieci camere completamente abbandonate e ricoperte di sterpaglie. Gli unici segni di una vita passata, delle scarpe sparse qua e là e qualche oggetto di vita quotidiana. In una stanza al piano terreno, ancora i resti di una bombola di gas fatta esplodere l'anno scorso da ignoti causando gravi danni all'abitazione. Proprio lì davanti il presidente Cirio ha manifestato la volontà di ridare il bene alla collettività.

"Questo è un monumento alla democrazia e la Regione troverà le risorse necessarie per restituirlo al più presto alla collettività, perchè non c'è segnale più forte che restituire allo Stato a noi cittadini, alla legalità, un bene voluto e costruito dalla mafia, frutto dell'illecito e dell'illegalità". Poi ha aggiunto: "Noi oggi siamo qui perchè qui si costruisce concretamente la lotta per la legalità".

"Mi attivo fin da subito a trovare i fondi necessari per ripristinare la struttura, e lavoreremo con Libera e le istituzioni per individuare una destinazione d'uso che renda questo luogo un monumento alla democrazia, per tutti coloro che ricordiamo come eroi ma che sono tali anche quando sono in vita". 

E' intervenuto anche Allasia. "Oggi siamo qua a commemorare Paolo Borsellino, un grande uomo di stato che ha sacrificato la propria vita per combattere la criminalità organizzata - ha detto. Per poi aggiungere -. La confisca di questa villa a San Giusto e la recente cattura dopo anni di latitanza del boss del narcotraffico è la prova che lo Stato vince".

Presenti all'evento anche il prefetto di Torino, Claudio Palomba, il presidente onorario di Libera, Gian Carlo Caselli, Maria Josè Fava, referente di Libera Piemonte ed il sindaco di San Giusto Giosi Boggio.

a.g.

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