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Attualità | 19 luglio 2019, 11:48

Il 70% delle imprese torinesi è contro la nuova Ztl di Appendino: "Negozi del centro svantaggiati: perderemo clienti"

Il dato emerge dall'analisi condotta da Ascom Confcommercio Torino e provincia. Il direttore Carpignano: "La nuova Ztl è un problema per tutto il territorio"

Il 70% delle imprese torinesi è contro la nuova Ztl di Appendino: "Negozi del centro svantaggiati: perderemo clienti"

Il 70% delle imprese della provincia di Torino è contro la nuova Ztl di Appendino, perché pensa non porterà benefici al tessuto economico: è questo il dato che emerge dall'analisi condotta da Ascom Confcommercio Torino e provincia sul clima di fiducia delle aziende nel secondo trimestre 2019.

Un giudizio negativo dettato in primis dalla paura di una situazione di svantaggio per i negozianti del centro storico (48,9%). Il 20% degli imprenditori pensa poi che i problemi di inquinamento vengano scaricati nelle aree confinanti al centro, il 19% è convinto agevoli le persone più ricche e non incentivi la mobilità sostenibile. Tra le aziende (30%) che ritengono che la nuova ZTL porterà benefici, la metà indica la riduzione del traffico in centro come punto di forza.

"La nuova Ztl - ha commentato Carlo Alberto Carpignano, Direttore Ascom Confcommercio Torino e provincia - non è solo un problema del commercianti del centro, ma di tutto il territorio". "Per questo abbiamo voluto estendere la nostra analisi non solo ai negozi, ma anche alle imprese della logistica, dei trasporti, commerciali: il tema ambientale riguarda tutta la provincia, perché il fatto che una macchina debba fare più strada implica più inquinamento" ha concluso.

In generale un'impresa su tre teme un calo della clientela e una riduzione dei ricavi con la nuova Ztl, che prevede dal 1 gennaio 2020 l'estensione della chiusura al centro fino alle 19.30, con la possibilità di entrare prima dietro pagamento di un ticket da 0 a 5 euro a seconda della classe emessiva. Il dato è accentuato prevalentemente presso il commercio.

Un terzo delle aziende sarebbe disposta a cambiare idea su "Torino Centro Aperto", in primis se si rivedesse il costo della "tassa" di entrata. Per migliorare la vivibilità del centro, il provvedimento della giunta Appendino dovrebbe essere accompagnato per gli imprenditori da un potenziamento delle aree di parcheggio e da un maggior efficientamento del trasporto pubblico.

Dal punto di vista dei mezzi utilizzati per raggiungere il posto di lavoro, il 61% preferisce l'auto e il 26% i mezzi pubblici. 

Cinzia Gatti

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