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Attualità | 19 luglio 2019, 15:30

"Senza divise e con le blatte in mensa": esplode la protesta degli agenti della polizia penitenziaria [VIDEO]

“Trattati peggio dei detenuti”: proteste per le indecorose condizioni di lavoro degli agenti in Piemonte e Liguria. Poi l’incontro con l’assessore regionale Rosso

"Senza divise e con le blatte in mensa": esplode la protesta degli agenti della polizia penitenziaria [VIDEO]

Rivolta fuori dalla Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino: a protestare, oggi, gli agenti della polizia penitenziaria stufi di lavorare in condizioni di lavoro degradanti e di dover mangiare in mense fatiscenti. “Ci trattano peggio dei detenuti” è il grido che si leva nel piazzale antistante il carcere torinese.

La protesta, indetta dal sindacato O.S.A.P.P., ha come obiettivo quello di rendere pubbliche le “gravi e indegne condizioni di servizio, le offese e le aggressioni subite, la penuria dell’organico e il dissesto organizzativo”. In particolar modo Gerardo Romano, vice segretario generale O.S.A.P.P., rivolge una critica al servizio mensa: “Mangiamo tra le blatte, in strutture fatiscenti”. Una voce ripresa da altri agenti, che nei cartelli esposti fuori dalla Casa Circondariale rincarano la dose: “Ci hanno lasciati a pane e acqua”.

Un’altra critica feroce che arriva dai lavoratori è quella relativa alla situazione divise: da anni ormai gli agenti sono costretti a rattopparsi le divise o a comprare scarpe su Amazon. Nessuno gliene fornisce di nuove e i colleghi che vanno in pensione regalano a quelli ancora in servizio pantaloni, maglie e felpe. Emergenza pura quindi, anche dal punto di vista dei mezzi di trasporto considerati dei veri e propri forni a causa delle temperature elevate al loro interno. 

Se le aggressioni nelle carceri sovraffollate sono all’ordine del giorno, è altrettanto vero che gli agenti sono ormai arrivati al culmine della pazienza: “C’è indifferenza da parte delle autorità dell’Amministrazione Penitenziaria e del Provveditore Regionale liberato Guerriero” attacca Leo Beneduci, segretario generale dell’O.S.A.P.P. Ecco perchè, la richiesta del sindacato è pesantissima: il commissariamento del vertice delle carceri nel distretto Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

L’assessore ai Diritti Civili Regione Piemonte, Roberto Rosso, ha incontrato i lavoratori durante la manifestazione: “Non è possibile pensare che si dia più rispetto ai detenuti che a coloro che vigilano sui detenuti”. Dopo aver sentito le loro istanze, Rosso ha promesso: “La Regione vuole dimostrare che siamo vicini a loro, non abbiamo una competenza diretta ma possiamo che dall’ente di governo si alzi un grido verso lo stato che richiami l’attenzione sulle condizioni di lavoro. Tra qualche giorno attiveremo un tavolo che si muova in tal senso”.

Andrea Parisotto

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