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Politica | 21 luglio 2019, 17:36

Venaria, Ippolito rilancia la polemica sulla struttura sanitaria: "Lavori conclusi ufficialmente il 30 giugno. Ma mancano le opere del Comune"

Il capogruppo uscente dei Misto di minoranza punta il dito contro la giunta Falcone, ormai decaduta: "Non sono riusciti a realizzare gli interventi che le competevano. I lavori non sono neanche partiti". Ora si spera nella commissaria Ferraris

Venaria, Ippolito rilancia la polemica sulla struttura sanitaria: "Lavori conclusi ufficialmente il 30 giugno. Ma mancano le opere del Comune"

Anche nel cuore di una domenica estiva non si placano le polemiche politiche attorno a uno degli argomenti che più sta a cuore ai cittadini di Venaria. Il futuro poliambulatorio (da molti definito come un vero e proprio "ospedale"), sospeso in un limbo non tanto per la realizzazione della struttura in sé, quanto per le infrastrutture connesse al suo raggiungimento e funzionamento.

A rilanciare il dibattito è Salvatore Ippolito, capogruppo del Misto di minoranza nel Consiglio Comunale uscente di Venaria, che attraverso i suoi canali social ha ribadito il proprio scontento di fronte all'operato della giunta di Roberto Falcone, primo cittadino della città della Reggia che dopo le dimissioni ha passato il testimone nei giorni scorsi alla commissaria prefettizia Laura Ferraris.

In particolare, Ippolito pubblica la comunicazione ufficiale con cui Scr Piemonte, AslTo3 e Regione comunicano il termine dei lavori per la struttura sanitaria. La data è quella del 1° luglio, quando - si legge nel documento - "l'impresa ha comunicato al direttore dei lavori di aver ultimato i lavori in oggetto". Il 3 luglio è avvenuto il sopralluogo in cantiere, con relativa certificazione del rispetto dei tempi contrattuali, tenendo presenti anche le due proroghe intervenute nel frattempo.

Insomma, la struttura c'è. Mancano le opere di urbanizzazione necessarie per collegarla al resto della città. Un tasto dolente già suonato più volte e oggetto di un batti e ribatti senza fine. "Alla fine è successo quello che per tanto tempo ho cercato di impedire - commenta Ippolito affidandosi al suo profilo Facebook -. Mai mi è capitato di provare tanta amarezza nel dire "ve l'avevo detto". Avrei preferito che la nuova struttura sanitaria diventasse finalmente una realtà per i venariesi. Dopo tutto mi sono battuto perché si decidesse di farla, per trovare i soldi e anche perché non fosse un semplice poliambulatorio. Sarei stato contento anche l'avessero inaugurata gli altri - in Regione come in Comune - pur di avere finalmente i servizi sanitari che i cittadini meritano. E invece no. La struttura è finita, ma la giunta Falcone - giustamente decaduta - ha dimostrato anche qui la più completa incapacità amministrativa non riuscendo a realizzare (non sono neanche partiti i lavori!) in tempo le opere di urbanizzazione che le competevano".

E mentre la speranza di Ippolito è che la procedura possa andare avanti durante il commissariamento, il pensiero torna alla ormai ex amministrazione: "mi chiedo perché non hanno reso pubblica la chiusura dei lavori? L'onestà a 5 stelle ha colpito ancora".

Già nei mesi scorsi - a metà aprile - si era celebrata una sorta di consegna della struttura, la polemica era tornata alla ribalta. Con gli esponenti grillini (in Comune a Venaria, ma anche in Regione) a ribattere alle accuse sulla mancata urbanizzazione sottolineando come i tempi stessi di arredo e allestimento dell'ospedale fossero incerti.
Ora una data certa c'è: il 30 giugno si sono conclusi i lavori. Per la neo commissaria, una priorità sul tavolo per il futuro immediato di Venaria.

Massimiliano Sciullo

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