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Cronaca | 23 luglio 2019, 16:02

Nichelino, chiesto il rinvio a giudizio con l'accusa di omicidio volontario per Silvia Rossetto: giovedì l'udienza preliminare

Per il fatto di sangue del 2 settembre dello scorso anno, che vide perire Giuseppe Marcon, non riconosciuta la legittima difesa

Nichelino, chiesto il rinvio a giudizio con l'accusa di omicidio volontario per Silvia Rossetto: giovedì l'udienza preliminare

Il pm Enzo Bucarelli non ha avuto dubbi: niente legittima difesa ma chiesto il rinvio a giudizio, con l'accusa di omicidio volontario, per Silvia Rossetto, la 48enne di Cuorgnè, che il 2 settembre dello scorso anno, in via Juvarra a Nichelino, colpì con una coltellata il convivente Giuseppe Marcon.

Dopodomani, giovedì 25 luglio, è già stata fissata l'udienza preliminare. La donna, assistita dall'avvocato Sergio Bersano, ha sostenuto di aver colpito il convivente con un coltello per legittima difesa, al culmine di una lite. La perizia del medico legale Roberto Testi, però, avrebbe fatto emergere una dinamica diversa dei fatti.

A dare l'allarme fu la mamma dell'imputata che, nel corso di quella telefonata, sentì le urla di Marcon e, ipotizzando stesse succedendo qualcosa di grave, chiese aiuto ai carabinieri.

I militari giunsero rapidamente sul posto, ma purtroppo per l'uomo non c'era più nulla da fare.  E ora, per quell'episodio di sangue, Silvia Rossetto finisce sotto processo.

Massimo De Marzi

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