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Economia e lavoro | 23 luglio 2019, 19:05

Confartigianato Piemonte vede un futuro roseo: attesi ordinativi in crescita e maggiore occupazione, ma sono in difficoltà le aziende più grandi

I dati dell'indagine sull'andamento del terzo trimestre 2019 vedono in crescita il numero delle imprese che intendono investire e assumere, anche se quelle che ipotizzano un fatturato fino a 400 mila euro si attendono un calo del 7%

Confartigianato Piemonte vede un futuro roseo: attesi ordinativi in crescita e maggiore occupazione, ma sono in difficoltà le aziende più grandi

Confartigianato Piemonte non condivide il pessimismo di moltissime categorie economiche della Regione (e non solo di quella), ma con i dati della indagine congiunturale sul terzo trimestre del 2019 segnala un aumento della fiducia, con un incremento delle aziende che intendono investire e aumentare l'occupazione entro la fine dell'anno.

Alla 111esima indagine trimestrale sull’andamento congiunturale dell’artigianato piemontese hanno risposto 2.223 artigiani, pari a circa il 96,78 % del campione di imprese adottato per le rilevazioni. L’indagine è stata condotta con metodo CATI (Computer Assisted Telephonic Interviewing), nel corso dei giorni lavorativi compresi tra il 25 giugno ed il 12 luglio 2019, contattando, con l’ausilio di intervistatori esperti ed adeguatamente formati sui contenuti del sondaggio, le imprese facenti parte del campione, il quale viene aggiornato all’inizio di ogni anno in base agli ultimi dati ufficiali disponibili sulle variazioni delle iscrizioni agli Albi delle imprese artigiane piemontesi.

Il campione per l’anno in corso è composto da 2.297 imprese estratte da 18 settori produttivi e di servizio (acconciatura ed estetica; alimentaristi; trasporto; ceramica; chimica; edilizia; grafica; lapidei; legno; metalmeccanica, impiantistica, riparazione autoveicoli; occhialeria; odontotecnico; orafi; panificazione; pulitintolavanderie; servizi di pulizie; tessile abbigliamento e calzaturiero; attività varie).

Vengono incluse nel campione solo imprese che, al momento della rilevazione, sono attive da almeno 18 mesi e non prevedono la cessazione dell’attività nei successivi 6 mesi.

CLASSE DI FATTURATO

Le imprese che ipotizzano un fatturato fino a 25mila euro salgono dal 37,91% al 42,15%; la sezione da 25 a 50mila scende dal 26,15% al 22,45%; quella da 50 a 150mila cala dall’ 8,9% al 7,01%; quella da 150 a 400mila scende dallo 0,70%allo 0,00%; quella oltre i 400mila si attesta sullo 0,00%, come negli otto trimestri precedenti.

Coloro che non rispondono salgono dal 26,34% al 28,39%.

DIPENDENTI OCCUPATI

Le ditte con organico da 1 a 3 dipendenti salgono dal 50,45% al 58,44%; la classe da 4 a 5 sale dal 22,68% al 23,45%; quella da 6 a 15 scende dal 6,90% all’ 1,85%; quella oltre i 15 dipendenti scende dall’ 8,72% al 4,22%.

Le imprese prive di dipendenti salgono dal 5,20% al 9,82%. Quelle che non rispondono scendono dal 6,14% al 2,22%.

ANDAMENTO OCCUPAZIONALE

Gli intervistati che prevedono aumenti occupazionali salgono dal 14,35% al 15,37%; le previsioni di diminuzione scendono dal 14,30% al 14,13%.

Le previsioni di occupazione costante calano dal 48,32% al 47,74%.

Si rafforza la positività del saldo che sale all’1,24% rispetto allo 0,05% della precedente rilevazione.

ASSUNZIONE DI APPRENDISTI

Coloro che intendono assumere apprendisti salgono dal 5,81% al 6,09%.

PREVISIONE DI PRODUZIONE TOTALE

Le stime di aumento della produzione totale salgono dal 20,51% al 21,94%; le previsioni di diminuzione calano dal 16,94% al 16,24%.

Le ipotesi di produzione costante scendono dal 47,98% al 47,25%.

Il saldo diventa ancora più positivo, salendo dal 3,57% al 5,70%.

PREVISIONE DI ACQUISIZIONE NUOVI ORDINI IN TOTALE

Le previsioni di acquisizione di nuovi ordini salgono dal 10,49% all’11,62%; le ipotesi di diminuzione scendono dal 12,21% all’11,07%. Le stime di ordini costanti scendono dal 52,88% al 52,74%.

Il saldo diventa positivo, salendo dal –1,72% allo 0,55%.

CARNET ORDINI

Le stime di carnet ordini sufficienti per meno di un mese calano dal 48,52% al 34,42%; quelle di carnet da uno a tre mesi scendono dal 19,05% al 12,45%; quelle di carnet ordini superiori ai tre mesi diminuiscono dal 2,45% all’1,75%. Le mancate risposte salgono dal 29,98% al 51,38%.

PREVISIONE DI ACQUISIZIONE NUOVI ORDINI PER ESPORTAZIONI

Le previsioni di acquisizione di nuovi ordini per esportazioni salgono dallo 0,75% all’1,39%; le stime di diminuzioni scendono dal 2,74 al 2,34%; le ipotesi di esportazioni costanti si riducono leggermente dall’ 8,78% all’ 8,76%.

Coloro che non esportano scendono dall’ 87,73% all’87,51%. Il saldo si mantiene negativo ma si riduce passando dal –1,99% al –0,95%.

INVESTIMENTI PROGRAMMATI PER I PROSSIMI 12 MESI

Gli intervistati che prevedono investimenti per ampliamenti salgono dal 5,85% al 6,22%. Le previsioni di investimenti per sostituzioni crescono dal 26,45% al 29,10%.

Coloro che non hanno programmato investimenti scendono dal 41,15% al 38,40%; le mancate risposte scendono dal 26,55% al 26,28%.

ANDAMENTO INCASSI

Le stime di regolarità negli incassi scendono dal 62,88% al 53,47%; le previsioni di ritardi salgono dal 24,45% al 36,78%. Coloro che non rispondono calano dal 12,45% all’ 8,40%.

Massimo De Marzi e Massimiliano Sciullo

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