Nuove Note - 28 luglio 2019, 06:00

Rosario Farò: dal neomelodico al pop contaminato da rap e elettronica

Da poco ha pubblicato la nuova canzone dal titolo Malandrina.

Rosario Farò: dal neomelodico al pop contaminato da rap e elettronica

sRosario Farò nasce a Catania ma cresce a Torino, sua città adesso. Inizia la sua carriera con la musica neomelodica che nel corso degli anni contamina con altri generi musicali. Nel 2009 entra al Teatro Nuovo come allievo grazie ad una borsa di studio ed inizia così la sua carriera di attore.  Nel 2012 inizia la collaborazione con l'associazione culturale Enjoy con la quale porta la commedia dell'arte ai più grandi festival europei e mondiali. Da poco ha pubblicato la nuova canzone dal titolo Malandrina. Il brano ha risonanze nuove e un ritmo che ricorda una bachata, ma con un arrangiamento elettronico, realizzato da Mad’s Melodies.

 

Qual è il tuo primo ricordo in musica?

Quando ero bambino, nel periodo della scuola materna, ricordo che durante l’intervallo in cortile mentre tutti i bambini giocavano rincorrendosi, io passavo il tempo canticchiando per farmi vedere dalla bimba che mi piaceva. Oppure ogni quando venivano i parenti a fare visita a casa correvo ad accendere lo stereo e mi mettevo a cantare sulle cassette dei miei cantanti preferiti a tutto volume.

Questi sono tra i primi ricordi che mi fanno capire quanto già fosse importante per me questa passione.

 

Hai iniziato la tua carriera con la musica neomelodica per poi spostarti verso altri generi, come mai hai “lasciato” questo tuo primo amore musicale?
Penso che alla mia età non ci si possa cristallizzare in solo un genere musicale. Esplorare più generi mi sta aiutando a riscoprire me stesso continuamente, quindi a crescere. Vedo la musica e l’arte in generale come qualcosa di infinito, che ti fa sentire libero ed è per questo che non voglio paletti intorno a me. In realtà la musica neomelodica non l’abbandoneró mai perchè molta gente mi sostiene soprattutto per quella. Basti pensare che “Testa o cuore”, uno dei miei brani napoletani, ha quasi due milioni di visualizzazioni. Ho iniziato col contaminare questo genere per poi arrivare a dei brani totalmente in italiano e pop. Ho anche sperimentato brani rap e questo mi ha permesso di raggiungere una nuova fascia di pubblico e di farmi spazio. Questo mi ha anche portato all’interno delle radio locali che per politiche interne, in precedenza, non avrebbero passato i miei brani neomelodici.

 

L’esperienza in teatro ti ha permesso anche di girare il mondo, ha influito anche sulla tua musica?
Cerco di apportare alla mia musica tutto ció che è reale, che mi appartiene e che mi circonda. Viaggiare e conoscere persone e culture nuove sta sicuramente influendo in maniera positiva, anche sulle tematiche e quindi sui testi. Questa esperienza mi ha permesso di esibirmi e fare spettacoli musicali più volte all’estero. Tra il 5 ed il 15 luglio ho cantato in Scozia per un evento all’Edinburgh Festival Carnival. Ho visto visto artisti di altre nazionalità davanti al palco che canticchiavano le mie canzoni, seppur in italiano, mi ha fatto capire che sono sulla strada giusta per uscire dai confini. Il mio sogno.

 

Raccontaci di come hai portato la tua musica in tv.
Nel 2008 , dopo aver superato delle selezioni, partecipai ad una gara canora durante una festa di via che era presentata da Gianluca Lamberti, alla quale arrivai sul podio. A fine evento lo sentii parlare con mio nonno, colui che mi seguiva vista la mia giovane età, al quale diceva che mi avrebbe portato in tv. Presi questa notizia “con le pinze”, per non illudermi. Dopo un anno esatto mi contattó per un programma televisivo su Primantenna condotto da Wlady, nonostante la mia timidezza riscontrai un grande seguito e quella fu l’occasione per entrare nel giro. Quel programma mi portò tanta fortuna. Incontrai la donna che realizzó un altro dei miei sogni, quello di poter studiare teatro: Germana Erba. Lei mi donó una borsa di studio per entrare a far parte della scatola dei sogni del Teatro Nuovo di Torino.

 

Come è nato il brano “Malandrina”?
Alle superiori avevo un professore di topografia che mi chiamava Malandrino per il mio fare un pó da furbetto, ma in senso buono.

Poco piú di un anno fa incontrai la ragazza che mi ha fatto perdere la testa, Valeria Lariccia, fotomodella molto conosciuta. In lei trovai il mio ideale di donna e nacque così l’idea di dedicarle una canzone dal titolo Malandrina. Ancora non avevo iniziato a metter mano al progetto , quando il mio caro amico Sir.Saimon, autore del testo, mi invió il provino del brano, senza nemmeno averne parlato in precedenza, come se mi avesse letto nel pensiero. Lui, conoscendomi bene, scrisse il testo come se sapesse tutto ció che volevo dire e difatti non venne modificato nemmeno di una virgola. Malandrina è un progetto al quale ho voluto puntare un pó di piú. Il videoclip è stato girato a Santorini ed ha ottenuto nel giro di pochi mesi un buon risultato.

Stai lavorando a nuovi brani, magari per un futuro disco?
Con il prossimo progetto voglio superarmi, raggiungere un altro gradino di  questa salita. Questa è la fase della ricerca dell’ispirazione giusta, della tematica e delle sonorità. Nel frattempo si stanno smuovendo le acque e ci saranno delle collaborazioni in arrivo. Non è peró previsto un disco.

 

La tua Torino musicale e non.

La città di Torino mi ha cresciuto, mi ha dato un sacco di opportunità e ne sono riconoscente. Viaggiando molto è facile trovare posti magici ma come nido, la mia Torino non la cambierei per nessun’altra città.

Ho la fortuna di lavorare con le persone, anche in ambito sociale grazie all’Associazione Enjoy. Ci occupiamo anche di formazione all’interno delle scuole e siamo promotori di eventi culturali come spettacoli teatrali, feste di quartiere in collaborazione con la circoscrizione 5 in una zona nella quale la situazione economica e sociale di molte famiglie non è rosea. In questo momento sono anche alle prese, come attore, con le riprese del film Torino Criminale per la regia di Leonardo Daugelli. Un film indipendente che porta alla luce le difficoltà di alcuni ragazzi, che per mancanza di opportunità, la maggior parte delle volte finiscono in strade dalle quali non si torna indietro.

 

News, live in programma, appuntamenti.
In questo momento mi trovo in Sicilia sia per godermi un pó di relax e mare, che per alcuni dei progetti di cui ho parlato prima.

Da settembre torneró a collaborare con alcuni locali torinesi,con i quali si è creata una certa continuità. A Novembre è già prevista una nuova partenza per Tolosa, in Francia, con la mia maschera di Pulcinella.

Troverete tutti gli appuntamenti sui miei social network, quindi vi aspetto numerosi.

 Info su https://www.facebook.com/officialRosarioFaro/.

 

 

Federica Monello

Ti potrebbero interessare anche:

SU