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Scuola e formazione | 31 luglio 2019, 16:08

All'Università di Torino si studierà l’Ambiente

Partirà il Corso di Laurea Magistrale in Monitoraggio ambientale, tutela e ripristino per creare professionisti del settore

All'Università di Torino si studierà l’Ambiente

L’interesse verso le tematiche ambientali sta crescendo in modo esponenziale coinvolgendo soprattutto i giovani che cercano sempre più nuove soluzioni e risposte per il loro futuro. La mobilitazione generale che si è venuta a creare non poteva che investire anche il mondo accademico a dimostrazione di ciò partiranno a settembre diversi corsi universitari che riguarderanno l’alimentazione, l’ambiente, l’agricoltura e l’allevamento, ma sempre in chiave green e nell’ottica della sostenibilità.

Con l’anno accademico 2019/2020 si assisterà in tutta Italia al proliferare di percorsi di nuova attuazione a sfondo ambientale da nord a sud, le città coinvolte saranno: Brescia, Milano, Catania, Palermo, Padova, Udine, Firenze, Napoli, Parma, Salerno, Teramo e Torino.

A Torino, nell’ambito del Dipartimento di Scienze della Terra verrà inaugurato il Corso di Laurea Magistrale in Monitoraggio ambientale, tutela e ripristino (LM-75) che si propone di formare lo studente nell'analisi sistemica dell'ambiente naturale, con particolare attenzione alle complesse interazioni funzionali tra le diverse componenti abiotiche, biotiche ed antropiche. 

Il percorso di studi dovrà dunque fornire ai discenti conoscenze specifiche relative alle problematiche della gestione e conservazione della qualità dell'ambiente e delle risorse naturali. Tali competenze si riveleranno indispensabili al fine di contrastare ed arginare le profonde alterazioni di origine antropica che sempre di più minacciano l’equilibrio degli ecosistemi.

I nuovi specialisti che si formeranno nell’ambito del Corso di Laurea Magistrale 'MATeR' dovranno essere in grado di operare in diversi contesti naturali, da quello marino, a quello costiero, dal pianeggiante, al collinare e montuoso caratterizzati tutti da un'intensa attività rurale, urbanistica ed industriale. Approfondiranno, per tanto, materie come analisi e gestione delle risorse ambientali e del territorio; monitoraggio della qualità dell'ambiente; conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale; recupero e ripristino delle funzionalità sistemiche dell'ambiente; ottimizzazione della gestione dei processi e dell'uso delle risorse.

Il Laureato Magistrale in 'MATeR' (LM-75), potrà così occuparsi ad esempio, di censimento del patrimonio naturalistico e progettazione di piani di monitoraggio; di gestione delle acque e prevenzione del loro degrado; di analisi, valutazione e monitoraggio ambientale di opere, progetti, processi produttivi, materie prime e prodotti (rinnovabili e non).

Il suo contributo sarà inoltre richiesto nella gestione faunistica/floristica e di conservazione della biodiversità, per l'applicazione degli aspetti della legislazione; nella redazione di carte tematiche nell’organizzazione e direzione di musei scientifici, giardini botanici e parchi naturalistici; per la realizzazione di materiali didattici o ancora per la progettazione e gestione di itinerari naturalistici solo per citarne alcuni ambiti.

Maria La Calce

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