Politica - 01 agosto 2019, 13:44

"Basta suk", approvato il documento proposto da Fratelli d'Italia

E' passato in Consiglio regionale con i voti della maggioranza. Critico Grimaldi (Luv). L'assessore Ricca: "Soluzione della questione in tempi rapidissimi"

"Basta suk", approvato il documento proposto da Fratelli d'Italia

Niente suk in Piemonte. Il Consiglio regionale del Piemonte, al termine di una discussione durata tutta la mattina, ha approvato l'ordine del giorno di Fratelli d'Italia, primo firmatario il capogruppo Maurizio Marrone, che vieta "tutti i suk del degrado, esigendo - spiega Marrone - il rispetto delle regole senza eccezioni". Ora la giunta regionale, con una nuova delibera, dovrà cancellare la Dgr con cui la giunta Chiamparino aveva escluso dal divieto previsto dalla legge regionale sul commercio l'attività di vendita svolta nell'ambito di progetti comunali finalizzati al contrasto alla povertà.

L'ordine del giorno dà mandato agli assessori di portare la posizione del Consiglio regionale contro i suk al tavolo provinciale della sicurezza. "Vietando i suk, cadono gli alibi per differire di continuo il trasloco del suk abusivo di Torino - commenta Marrone - mettendo fine a questo degrado manteniamo un impegno elettorale con i tanti piemontesi che hanno votato la nuova maggioranza".

"Il dialogo con la Prefettura per ottenere il risultato di sgomberare il Suk - aggiunge l'assessore regionale alla Sicurezza Fabrizio Ricca - è iniziato da tempo e porterà a una soluzione della questione in tempi rapidissimi". "Non condividiamo -continua l'esponente leghista - nemmeno le motivazioni che la sinistra ha usato per dire no al superamento del mercato: secondo loro il Suk dovrebbe aiutare i poveri ma non è derogando alla legge e permettendo l’illegalità che si aiuta chi è in difficoltà".

Ricca ha osservato  "serie politiche di welfare e non abusivismo istituzionalizzato. Vogliamo che chi vive nelle aree vicine alle bancarelle dove viene venduta merce di dubbia provenienza possa stare in pace”.

“Davvero Cirio vuole inaugurare la pausa estiva aprendo un conflitto con il Prefetto? Spingendo nell’illegalità quel mercato sociale presente da più di 100 anni nel capoluogo torinese?”, si è invece domandato il consigliere di Luv Marco Grimaldi, in aula. “Votando l’atto di Marrone - ha spiegato - la maggioranza commette tre errori: primo, gli Assessori Ricca e Poggio ignorano il verbale di maggio della Prefettura di Torino, che riconosce il ruolo di carattere sociale e di rilievo per l’economia circolare del libero scambio. Circa duemila tonnellate l’anno di oggetti che se non riciclati verrebbero buttati, al costo di migliaia e migliaia di euro dei contribuenti. Secondo, vietando per legge questa attività si va in contrasto con le stesse finalità dichiarate dalla destra, perché è proprio così che tornerà l’illegalità, riconsegnando quelle persone in mano alla criminalità organizzata. Terzo, domando alla Giunta: ripercorrendo i passi dei ‘decreti sicurezza’ del vostro ‘capitano’, credete di cancellare con un colpo di penna i poveri e la loro dignità? Che cosa pensate di fare il giorno dopo questo voto? Credete che quelle persone spariranno? Abolire la povertà è utopico ma desiderabile, vietare ai poveri di vivere è solo ingiusto e crudele”.

redazione

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