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Attualità | 03 agosto 2019, 07:43

Caso scuoletta Principe Vittorio Emanuele: "Appendino rispetterà la promessa di non venderla?"

Dalla Circoscrizione 8 un'interpellanza alla sindaca per fare chiarezza sulla destinazione d'uso dell'immobile. Intervenuto anche Ricca (Lega): "Genitori preoccupati. Il progetto di vendita è ancora in piedi?"

Caso scuoletta Principe Vittorio Emanuele: "Appendino rispetterà la promessa di non venderla?"

Si respira ancora aria di incertezza attorno al futuro della “scuoletta” Principe Vittorio Emanuele. Nonostante la rassicurazione del Comune di Torino, a inizio luglio, di averne sospeso la vendita eliminandola dalla lista degli immobili da cartolarizzare, al momento dell’approvazione del bilancio di previsione 2019-2021, ecco rispuntare il nome dell’istituto nel piano delle dismissioni immobiliari.

Il 31 luglio, in Sala Rossa, l’assessore al bilancio Sergio Rolando aveva chiarito di aver stralciato la delibera che ne prevedeva la vendita, “mantenendo l'edificio nel piano delle alienazioni”, e garantendo la prosecuzione dell’attività scolastica sino al 2025. Ma a livello locale l’attenzione sul tema è tornata alta.

Il presidente della Circoscrizione 8 Davide Ricca ha infatti presentato, due giorni fa, un’interpellanza alla sindaca Appendino per chiedere, ancora una volta, “se vi siano state o se siano in corso trattative o interlocuzioni da parte dell’amministrazione comunale, in ogni ordine e grado, con soggetti privati o pubblici, per la vendita dell’immobile”, specificandone la destinazione d’uso.

Gli ultimi aggiornamenti, infatti, risalgono al 17 luglio, quando, in occasione dell’assemblea pubblica tra le Circoscrizioni 2 e 8, gli assessori competenti avevano comunicato che l’edificio era stato “stralciato dall’elenco degli immobili su cui la Città sta valutando di intervenire”. Pertanto, non erano ancora “previste azioni per modificare lo stato di fatto” né variazioni nell’utilizzo.

Sulla questione è intervenuto anche il capogruppo della Lega in Comune Fabrizio Ricca: “La giunta Appendino rispetterà la promessa fatta alle famiglie dei bambini che la frequentano e ai lavoratori, rinunciando a venderla, o l’intenzione dell’amministrazione è ancora quella di mettere sul mercato la struttura?”. Questo il suo appello; e aggiunge: “Molti genitori ci hanno contattato per capire se il progetto di vendita della scuola, nonostante le promesse, non rischi di essere ancora in piedi. Serve chiarezza e l’amministrazione non può rimangiarsi una promessa fatta a tante famiglie”.

Intanto, è stata consegnata a Palazzo Civico, il 22 luglio una petizione fatta da genitori, docenti e abitanti di Borgo Filadelfia in difesa della Principe Vittorio Emanuele. “La scuola, attiva da ben più di ottant’anni, è un prezioso punto di riferimento educativo e professionale – si legge nel testo che accompagna la copiosa raccolta firme– e gode della stima e del rispetto di gran parte degli abitanti di Torino Sud e non solo”.

Inclusione e valorizzazione delle eccellenze, lingue inglese, informatica ed educazione alla convivenza civile e alla cittadinanza attiva sono tra i punti chiave della sua offerta formativa”, che i cittadini chiedono resti a disposizione in una zona per di più strategica, ricca di impianti sportivi, ospedali e centri culturali.

Manuela Marascio

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