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Politica | 08 agosto 2019, 07:08

Libri, musica classica e prenotazioni obbligatorie: l’anagrafe della Circoscrizione 7 è un'isola felice

Nessuna chiamata alle forze dell’ordine da mesi, comfort per l’utente e organizzazione: l’anagrafe della Circoscrizione 7 si erge a modello da seguire per tutte le altre

Libri, musica classica e prenotazioni obbligatorie: l’anagrafe della Circoscrizione 7 è un'isola felice

Nel caos delle anagrafi cittadine, tra carenza di personale e infinite ore d’attesa in sale d’aspetto anguste e poco confortevoli, a Torino c’è una piccola “isola felice” dove il nervosismo e la rabbia non trovano più spazio da mesi: è l’anagrafe della Circoscrizione 7, in corso Vercelli 15.

Qui, da ormai due mesi, il presidente Luca Deri, la direttrice degli Uffici dell’Anagrafe Laura Campeotto, il responsabile Matteo Rolando e il coordinatore Michele Crispo, hanno svolto un lavoro certosino cercando di mettere l’utente che ha bisogno di svolgere una pratica in una posizione di comfort. “Abbiamo pensato di riorganizzare l’anagrafe a seguito delle innumerevoli questioni segnalate dagli utenti che dopo ore d’attesa perdevano il buon umore” spiega Deri. Il primo step? Da luglio ogni utente si reca in anagrafe solo dopo essersi prenotato. Un modo per ovviare al problema delle lunghe e inutili code.

Il secondo step, a livello organizzativo, è stato quello di mettere mano a una sala d’attesa definita dallo stesso presidente della Circoscrizione 7 “da Medioevo”. Il caldo ha lasciato spazio all’aria fresca di un climatizzatore, un tavolo e la sala dotata di wi-fi ha consentito invece ai lavoratori in attesa di passare allo sportello di continuare a lavorare in un ambiente confortevole. A rendere un’isola felice l’anagrafe della 7 vi è poi un monitor, la musica classica rilassante in sottofondo, un punto ristoro e un angolo dedicato alle mediatrici culturali di lingua araba e cinese. “La musica classica migliora l’umore, rilassa” afferma un soddisfatto Deri.

Il risultato degli sforzi compiuti da Deri e dagli uffici è sotto gli occhi di tutti: da due mesi le forze dell’ordine non sono mai state chiamate per intervenire a sedare risse o momenti di tensione, i tempi d’attesa si sono ridotti notevolmente e chiunque entra in anagrafe lo fa con la consapevolezza di uscire entro mezz’ora. “Da quando abbiamo messo le prenotazioni, diversi episodi di aggressività verbale e fisica sono spariti” analizza Laura Campeotto. “Abbiamo creato una situazione vivibile per tutti, perché il personale è sempre esposto ad aggressività e insulti”. Parole riprese dal responsabile Matteo Rolando: "Con la prenotazione diamo un servizio migliore all utenza e noi siamo più propensi a svolgerlo. Nessuno perde interi pomeriggi per la sua pratica".

In un contesto, quello delle anagrafi, particolarmente complesso, il presidio della Circoscrizione 7 si erge a modello per gli altri uffici cittadini: nonostante le difficoltà in termini di personale, tra pensionamenti in arrivo e carenze agli sportelli, organizzazione e idee possono rendere "piacevole" l'esperienza del rinnovo di una carta d'identità o di qualsiasi altro documento.

Andrea Parisotto

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