/ Sanità

Sanità | 11 agosto 2019, 15:56

Città della Salute, in Pronto Soccorso arriva il "Care passport" per disabili e malati cronici

E parte il progetto “TrattaMI Bene”: ora sono i pazienti a decidere l'umanizzazione degli ospedali

Città della Salute, in Pronto Soccorso arriva il "Care passport" per disabili e malati cronici

 

Pazienti al centro delle politiche per l'umanizzazione delle cure alla Città della Salute di Torino, che con due differenti iniziative si pone all'avanguardia nell'ascolto del malato.

Il progetto TrattaMI Bene "inverte" i ruoli in Sanità: saranno infatti i pazienti stessi a decidere i loro percorsi. Un'idea rivoluzionaria con i pazienti che "insegneranno" e decideranno l'umanizzazione degli ospedali con reali misure di buone pratiche per concretizzare il concetto, tanto discusso e non ancora adeguatamente realizzato, di "umanizzazione delle cure". Insomma, un progetto focalizzato sull'obiettivo di coinvolgere direttamente le persone con disabilità nei percorsi di cura.

L'iniziativa, promossa dal gruppo di lavoro “Medical Humanities”, in sinergia con le Associazioni di Volontariato Unione Ciechi della Provincia di Torino, Coordinamento Para-Tetraplegici, Apic, Anmar ed Aned, è ispirata all'idea innovativa di acquisire dalle stesse persone con patologie croniche, i suggerimenti più efficaci rivolti ai bisogni della persona, considerando che "la persona non è la sua malattia".

Ma eccoci all'altra iniziativa: per la prima volta in Italia (nasce in Inghilterra) arriva un "care-passport" per agevolare le persone con disabilità cronica nel loro accesso in Pronto Soccorso, eliminando  disagi di varia natura e  diminuendo l'ansia del paziente, per creare le condizioni affinché possano essere considerati i suoi bisogni in rapporto al grado di disabilità, in un contesto come il Front-line, dove tutte le pratiche devono risultare rapide, per consentire alle persone che vi accedono, di ridurre i tempi di attesa. Insomma una carta d'identità della salute.

Ai disabili, soprattutto paratetraplegici, e ai malati cronici (per ora trapiantati di rene e malati reumatologici) è iniziata la distribuzione da parte delle Associazioni di volontariato in Pronto soccorso (Molinette) e nei reparti alla dimissione.  
Con queste iniziative l'URP attua la prima tappa di un percorso che intende perseguire nel tempo con iniziative dedicate a pazienti-cittadini, ponendosi così come precursore, sul territorio piemontese, di una nuova modalità d'ascolto.

 

redazione

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium