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Attualità | 20 agosto 2019, 14:24

Beinasco, Moncalieri e Fossano guidano le biblioteche verso l’abbattimento delle barriere (fisiche e non)

Il progetto “Biblioteche en plein air”, primo classificato del Bando Nazionale Biblioteche per l’Inclusione 2018, coinvolgerà 31 strutture per due anni, favorendo l’inclusione di chi abitualmente non le frequenta

Beinasco, Moncalieri e Fossano guidano le biblioteche verso l’abbattimento delle barriere (fisiche e non)

Concepire una biblioteca nuova che accolga i lettori più reticenti. Spaziare oltre il perimetro di quattro mura e portare i libri tra la gente, in piazza, a casa. Ma anche includere chi è normalmente impossibilitato a entrarci.

Da luoghi chiusi a spazi aperti, ecco che il progetto “Biblioteche en plein air”, primo classificato del Bando Nazionale Biblioteche per l’Inclusione 2018, sta per prendere piede in trenta comuni della provincia di Torino e Cuneo.

Il bando, promosso dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni Culturali, era rivolto alle organizzazioni del terzo settore operanti nei Comuni che hanno ottenuto la qualifica di “Città che legge” per il biennio 2018-2019. Il progetto, che vedrà impegnate per i prossimi due anni trentun biblioteche aderenti ai Poli D’Area coordinati dai comuni di Moncalieri, Beinasco e Fossano, intende sviluppare cinque macro-azioni diffuse, con l’obiettivo di intercettare persone finora distanti dai servizi bibliotecari.

Capofila del progetto sarà la Cooperativa Mirafiori Onlus, assieme alla cooperativa Solidarietà e lavoro, la Corte Editore, l’Associazione San Luigi Gonzaga e la Compagnia dei Saltapasti.

Tra le città partecipanti, in un territorio che conta circa 363 mila abitanti (con lettori attivi tra l’8 e il 14% dei residenti), nell’area sud ovest, Candiolo, Carmagnola, Lombriasco, Troferello e Villastellone; a ovest, Giaveno, Piossasco, Orbassano e Rivalta; infine, nel cuneese, Cavallermaggiore e Savigliano. A sostenere economicamente il progetto saranno, oltre al Cepell, la Compagnia di San Paolo e i Comuni di Santena e di Poirino.

Filo conduttore è il concetto di “en plein air”, inteso come biblioteche senza barriere architettoniche, aperte all’accoglienza e all’inclusione per i pubblici più disparati, favorendo la lettura anche nei luoghi più impensati, come ospedali, case di riposo e stazioni ferroviarie.

“Non ci rivolgiamo agli abituali frequentatori delle biblioteche – spiega David Valderrama della Cooperativa Mirafiori –, ma a chi generalmente non ci va per problemi di orario, salute, o semplicemente perché poco avvezzo a questo tipo di servizio. Vogliamo anche sviluppare l’idea che la biblioteca esca fuori, andando alla ricerca di nuovi utenti”.

Cinque, come si è detto, le azioni previste. La creazione di una biblioteca diffusa con punti prestito, consegna di libri a domicilio per gli anziani e disabili. Il lancio del “bibliobike”, servizio mobile su due ruote presente a eventi, sagre e feste di paese, con i bibliotecari muniti di iPad per accedere al catalogo digitale. Promuovere gli incontri con scrittori locali, lettori ed editori tra gli scaffali, in collaborazione con il network piemontese “Penne al sugo d’inchiostro”. Favorire la consultazione bibliotecaria anche peri bambini con disturbi dell’apprendimento, creando specifiche sezioni BES e fornendo strumenti compensativi. Infine, l’analisi del customer journey delle biblioteche, approfondendo l’interazione tra servizi e beneficiari, i loro bisogni e il target, applicando strategie migliorative ove necessario.

A settembre partiranno i corsi di formazione per bibliotecari, i sopralluoghi presso gli edifici coinvolti e la programmazione degli eventi. Nel 2020, tra aprile e dicembre, saranno inaugurati i nuovi punti prestito e il “bibliobike”, mentre verranno organizzati incontri con scrittori “a km 0” e attività per disturbi dell’apprendimento.

Il tutto si concluderà tra gennaio e marzo 2021, quando sarà tempo di fare un bilancio complessivo del lavoro e valutare ipotesi di replica in altri contesti, dove la lettura fa pi difficoltà a raggiungere le persone.

Manuela Marascio

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