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Attualità | 23 agosto 2019, 15:55

Via Monteverdi, i nomadi rioccupano l’area davanti le ex poste: cumuli di rifiuti in strada [FOTO]

Una quindicina i camper e le roulotte presenti: i nomadi erano stati allontanati a fine maggio, ma dopo tre mesi sono tornati. Salerno: “Situazione frustrante”

Via Monteverdi, i nomadi rioccupano l’area davanti le ex poste: cumuli di rifiuti in strada [FOTO]

Non c’è pace per via Monteverdi. A tre mesi dallo sgombero di fine maggio, le carovane dei nomadi sono tornate ad occupare l’area davanti alle ex Poste, vicina al capolinea della linea 2. Sono circa quindici i mezzi presenti, tra camper, roulotte e auto.

La situazione è nota e va avanti da circa 10 anni: i nomadi infatti, approfittano della zona abbandonata e quindi poco frequentata per instaurare davanti al palazzo delle ex poste il loro insediamento. Alcuni vivono lì per mesi e mesi, altri invece sono semplici “camminanti” di passaggio. Quel che è certo è che le strade limitrofe, in particolare via Sempione, assomigliano sempre di più a discariche a cielo aperto.

In strada infatti è possibile trovare ogni tipo di rifiuto abbandonato e accatastato sul marciapiede e ai bordi della carreggiata. La stessa scena è presente negli ex orti abusivi che separano via Sempione dal Trincerone, dove cumuli di immondizia la fanno da padrone. Anche il canale, pulito in altre zone, è una vera e propria pattumiera con bici e rifiuti gettati al suo interno.

La sensazione dei residenti è che il continuo braccio di ferro, alla lunga, venga sempre vinto dagli abusivi: “E’ sempre la stessa storia: vengono allontanati e ritornano. Li allontaneranno ancora e ritorneranno un’altra volta” è l’amaro commento di un negoziante di via Bologna. Una sensazione di impotenza condivisa anche dalla presidente della Circoscrizione 6, Carlotta Salerno, sempre attenta nel monitorare questa situazione dagli equilibri delicatissimi: “Lo sapevamo, ce l’avevano segnalato da qualche giorno. Francamente è sconfortante…”. Per via Monteverdi lo stesso destino di sempre: la strada si è nuovamente trasformata in un insediamento abusivo.

Andrea Parisotto

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