/ Economia e lavoro

Economia e lavoro | 24 agosto 2019, 10:44

G7, la moda si schiera in favore dell’ambiente

Tra i big della moda italiana che s’impegnano a ridurre il loro impatto ambientale c’è anche un’importante azienda piemontese: Ermenegildo Zegna, da sempre impegnata in favore dell’ecologia

G7, la moda si schiera in favore dell’ambiente

Nasce il “Fashion Pact” che riunisce numerose aziende del settore della moda e del tessile. L’accordo sarà siglato lunedì 26 agosto da 32 aziende, molto diverse tra loro per produzioni e provenienza, ma tutte accomunate dall’interesse verso le problematiche ambientali ed unite nella lotta all’inquinamento. L’iniziativa è stata promossa dal Presidente francese Macron in vista del G7 che si terrà dal 24 al 26 agosto A Biarrizt, ed è stata portata avanti da François-Henri Pinault, presidente del gruppo Kering, che comprende le marche Gucci, Yves Saint Laurent e Balengiaga.

Il numero uno di Kering è riuscito a riunire 32 gruppi del settore che rappresentano 147 marche, spaziando dai brand del lusso, al fast fashion, dal tessile alla distribuzione. Tutte le aziende coinvolte, condividono il progetto di rafforzare la collaborazione tra società private e Stati nazionali per poter così affrontare le problematiche inerenti l’emergenza ambientale.

Le case di moda che sigleranno il Fashion Pact con le loro scelte si impegneranno per tanto, ad operare per arrestare il riscaldamento globale, ripristinare la biodiversità e proteggere gli oceani.

Tra le aziende firmatarie c’è anche una nota Miason Piemontese: Ermenegildo Zegna annoverata lo scorso anno non solo tra quelle italiane che fatturano più di un miliardo, ma anche tra quelle che da sempre sono impegnate in difesa dell’ambiente.

A detta di Angelo Zegna, attuale Presidente Onorario del gruppo, infatti, il padre- “è stato un ecologista molto prima dell’esistenza del termine e sosteneva che le risorse naturali sono limitate e che dobbiamo proteggerle”.

Per questo il gruppo non ha abbondonato il suo impegno e continua ancora oggi, dedicando risorse alla ricerca, per ottenere prodotti della massima qualità nel rispetto dell’ambiente, in Italia e nel mondo. Per volere della famiglia, inoltre, nel 1993 in provincia di Biella, quartier generale del gruppo, è nata l’Oasi Zegna, un’area protetta che si estende su 100 km² con l’intento di preservare una zona splendida dell’Italia e consentire alla gente di poterla vivere ed apprezzare a pieno.

L’impegno sul fronte ambientale delle case di moda non è trascurabile dal momento che si tratta di uno dei settori maggiorente inquinanti responsabile di riversare nell’atmosfera ogni anno 1,2 miliardi di tonnellate di gas serra, di più dunque dei trasporti aerei e marittimi

 

La Commissione economica per l’Europa delle Nazioni unite ha stimato ancora che circa 500 000 tonnellate de microfibre di plastiche, provenienti dal lavaggio dei tessuti sintetici, finiscono nell’Oceano. Inoltre, secondo l’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN), la produzione del cotone è responsabile del 22,5 % dell’utilizzo di pesticidi nel mondo

Maria La Calce

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium