Cronaca - 03 settembre 2019, 20:15

Bambina morta sulle piste di Sestiere, accusati di omicidio colposo i vertici della società che gestisce l'impianto

Lo stesso reato ipotizzato per la morte dello studente di Enna, caduto pochi giorni dopo nella medesima zona del comprensorio, nel gennaio 2018

Bambina morta sulle piste di Sestiere, accusati di omicidio colposo i vertici della società che gestisce l'impianto

Omicidio colposo. E' l'accusa mossa, con gli avvisi di conclusione delle indagini, ai vertici della Sestriere Spa, a seguito della morte della bambina romana Camilla Compagnucci, la giovane sciatrice di 9 anni deceduta mentre sciava sulle piste della Vialattea assieme al papà il 2 gennaio 2018.

Lo stesso reato è stato ipotizzato per la morte di Giovanni Bonaventura, lo studente 31enne di Enna, caduto nella medesima zona del comprensorio pochi giorni dopo, il 20 di gennaio. Così ha deciso il pm Giovanni Caspani, che ha coordinato le indagini svolte dei carabinieri.

Risultano così indagati il presidente della società Giovanni Brasso, l'amministratore delegato Alessandro Perron Cabus, il direttore delle piste Alessandro Moschini, l'ex direttore Vittorio Salusso e l'ingegnere Cristina Chianale, responsabile dei lavori quando sono state installate le barriere antivento contro cui aveano sbattuto gli sciatori deceduti.

Inizialmente otto persone erano state iscritte nel registro degli indagati, ma per tre è stata decisa l'archiviazione.

m.d.m.

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