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Eventi | 09 settembre 2019, 09:15

A Ivrea e Chiaverano torna il Morenica Festival, dedicato a Giovanni Moretti

L'evento si apre mercoledì 11 settembre alle 21.30 al Cortile del Museo in piazza Ottinetti, a Ivrea

A Ivrea e Chiaverano torna il Morenica Festival, dedicato a Giovanni Moretti

Diciassettesima edizione per Morenica Festival che nel 2019 parte con gli spettacoli a settembre prolungandosi fino a febbraio del 2020, dopo numerosi eventi collaterali tra giugno, luglio e agosto, a compimento di percorsi formativi e dopo l'anteprima del Festival con lo spettacolo Volo-il primo passo è staccarsi presentato al Teatro Giacosa di Ivrea a fine maggio.

Proprio il territorio di Ivrea e della vicina Chiaverano è interessato dalla programmazione, che prevede nove appuntamenti di spettacolo, alcuni ad ingresso libero, presentati nella centrale Piazza Ottinetti in collaborazione con IvreaEstate (appuntamento d'apertura mercoledì 11 settembre), al Movicentro ZAC di Ivrea e al rinnovato Teatro Bertagnolio di Chiaverano che in occasione del primo appuntamento (4 ottobre) sarà inaugurato dopo il recente restauro.

Edizione dedicata a Giovanni Moretti, maestro del teatro italiano recentemente scomparso, guida e radice del progetto Morenica-Cantiere Canavesano che vedeva proprio nel Teatro Bertagnolio, sede a suo tempo di una gloriosa filodrammatica, un luogo di arte e cultura destinato a rinascere per e con la comunità.  

Il Festival apre mercoledì 11 settembre h 21,30 al Cortile del Museo in piazza Ottinetti ad Ivrea in collaborazione con IvreaEstate per l'accoppiata scienza-teatro di Andrea Brunello in Pale Blue Dot una produzione della compagnia Arditodesìo da Trento, uno spettacolo pieno di passione e riflessione su tematiche scientifiche e climatiche, con la partecipazione di Legambiente.

Venerdì 4 ottobre l'appuntamento è al Teatro Bertagnolio di Chiaverano, con ritrovo anticipato alle h 19,45 per l'inaugurazione del teatro in seguito ai recenti lavori di ristrutturazione ad opera dell'amministrazione comunale. Alle h 21 gli imperdibili Frosini/Timpano da Roma presentano Zibaldino Africano (Acqua di Colonia – prima parte) spettacolo finalista Premio Ubu 2017 come miglior nuovo testo italiano, ed a seguire incontro-dibattito sul fenomeno del colonialismo in Canavese in collaborazione con Davide Gamba del Mondadori Bookstore e LArchivio Nazionale Cinema d’Impresa di Ivrea.

Il sabato successivo 12 ottobre, lo spettacolo Piccola Società Disoccupata di Beppe Rosso e ACTI Teatri Indipendenti, dai testi di Rémi de Vos con la traduzione di Luca Scarlini, propone la tematica del lavoro in un gioco cinico ed esilarante senza esclusione di colpi. Stessa tematica nell'appuntamento del  9 novembre sempre al Teatro Bertagnolio con Global work, presentazione del libro di Viridiana Casali nelle letture e nei monologhi a cura di Elena Bonato, Francesca Brizzolara, Renato Cravero, Raffaella Tomellini e della stessa autrice, in un ritratto italiano post industriale partendo da Ivrea Olivettiana, luogo sacro dell'imprenditoria illuminata e sito Unesco 2018.

A fine ottobre ci si sposta al Movicentro ZAC (via Dora Baltea 40, Ivrea) per spettacoli pensati in particolare per un pubblico giovane, come Socialmente (sabato 26 ottobre h 21,30) di Frigoproduzioni dalla provincia della Spezia, vincitore del Premio Anteprima 2015 Pisa, Premio Pancirolli 2014 Milano, vincitore Festival Young Station 2014 di Prato e OFFerta Creativa 2014 di Bologna. Dalla comunicazione alienata dei social si passa ad un viaggio alla riscoperta della lentezza e del silenzio proposto da Marco Cacciola in Farsi Silenzio (sabato 30 novembre h 21,30) produzione Elsinor (MI) col sostegno di Armunia Centro di Residenza Artistica Castiglioncello. E sempre allo ZAC sabato 8 febbraio 2020 lo spettacolo Amarsiamorsi del Collettivo Biloura presentato in occasioni internazionali con menzione speciale al Bangkok Theatre Festival nel 2018, tratta di immigrazione, omosessualità, amore e morte nelle riflessioni di Silvia Ribero e Angie Rottensteiner.

Si ritorna al Teatro Bertagnolio di Chiaverano domenica 15 dicembre alle h 17 per lo spettacolo Facciamo che noi saremo realizzato con giovani disabili in collaborazione col Consorzio Servizi Sociali IN.RE.TE. e diverse cooperative sociali e associazioni del territorio, con il coordinamento e la regia di Renato Cravero e Francesca Brizzolara.

Infine in occasione del Giorno della Memoria domenica 26 gennaio 2020 il Festival propone lo spettacolo Cara Anne scritto, diretto e interpretato da Raffaella Tomellini, produzione Viartisti, movimenti scenici a cura di Doriana Crema.

Si chiude sabato 15 febbraio alle h 21 con una festa in memoria di Giovanni Moretti, cui è dedicata l'edizione del Festival, proprio in quel teatro sociale da lui amato, come luogo di rappresentazione e di rappresentanza di una comunità.

comunicato stampa

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