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Politica | 16 settembre 2019, 11:57

Inchiesta "Angeli e Demoni", Marrone (FdI): "Chiediamo indagini da parte della Commissione 4 del Consiglio Regionale"

"Esiste anche in Piemonte un sistema Bibbiano?". La replica di Marco Grimaldi (LUV): "Basta caccia alle streghe"

Inchiesta "Angeli e Demoni", Marrone (FdI): "Chiediamo indagini da parte della Commissione 4 del Consiglio Regionale"

“Alla seduta odierna della Quarta Commissione Sanità e assistenza ho formalizzato la richiesta di indagini conoscitive ex art 32 del Regolamento del Consiglio Regionale del Piemonte sul sistema affidi dei minori nella nostra regione, con particolare affidamento all’allontanamento dalle famiglie e alle comunità residenziali. Abbiamo infatti il timore che Bibbiano sia solo la punta di un iceberg e che gli ‘angeli e demoni’ coinvolti dall’indagine abbiano avuto mano libera anche qui in Piemonte, dove hanno sede e radici”, annuncia Maurizio Marrone, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale del Piemonte.

L'esponente di FdI spiega: “Abbiamo già verificato che il centro studi Hansel e Gretel ha ricevuto negli ultimi anni patrocini del Comune di Torino e sale regionali in uso gratuito per fare formazione a pagamento ad assistenti sociali, ma il dato che ci preoccupa di più è il servizio di psicoterapia effettuato su 252 bambini e 211 adolescenti in sei anni, inviati da ASL, scuole e comunità per consulenze con il riscontro di traumi addirittura nel 70% dei casi. Anche il PD e il M5S che hanno concesso quei patrocini hanno tutto l’interesse a fare chiarezza e speriamo non si oppongano alla nostra richiesta".

"Possibile che nessuno si preoccupi di verificare se anche qui in Piemonte non siano avvenute le stesse condotte di manipolazione di minori, alterazione di relazioni, invenzione di abusi mai avvenuti e sottrazioni di bambini dalle loro famiglie già contestate a Bibbiano? Come mai la ex Giunta Regionale Chiamparino ha approvato a marzo, a due mesi dalle elezioni, nuove linee guida proprio sui maltrattamenti su minori, scrivendole a quattro mani con il CISMAI, consorzio a cui erano associati anche i servizi sociali di Bibbiano? La fondatrice Marinella Malacrea, relatrice al trentennale di Hansel e Gretel, è continuamente citata nel testo".

"Non a caso, le linee guida sono intrise di ideologia ‘fotiana’, fondate sull’assunto della diffusione capillare degli abusi familiari sui minori, sulla definizione onnicomprensiva di maltrattamento, sulla deduzione automatica dell’abuso anche da segnali parziali, frammentati e incoerenti, sulla missione presuntivamente salvifica degli operatori socioassistenziali votati all’allontanamento assolutamente discrezionale del minore dal nucleo familiare, sull’uso delle comunità educative residenziali come strumento per contrastare la lealtà del minore verso la propria famiglia. Abbiamo, infatti, suggerito all’Assessore Caucino di congelare queste linee guida fino al completamento delle indagini consiliari".

"Infine, rivolgiamo un appello alle famiglie che ritengono di aver subito soprusi nell’allontanamento dei loro bambini: rompete il muro del silenzio, noi vi ascolteremo”.

“È davvero ora che il Capogruppo di Fratelli d’Italia la smetta con la caccia alle streghe. Se ha delle prove vada dai magistrati, se si diletta a svolgere indagini al posto della Procura, almeno non utilizzi le istituzioni per la sua campagna elettorale permanente sulla pelle dei bambini” – dichiara il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi Marco Grimaldi. – “Tuttavia – al di là delle solite sparate di Marrone – mi preoccupa soprattutto la scarsa cultura che emerge dalla proposta ‘allontanamenti zero’: gli affidi sono transizioni delicate e vanno valutati caso per caso, come credo facciano la maggior parte degli operatori sociali, che sono per primi generalmente cauti nella decisione di allontanare un minore dalla propria famiglia".

"Partire dall’assunto che la famiglia di origine sia a tutti i costi il contesto migliore per la crescita di un bambino significa rifiutarsi ideologicamente di considerare abusi, maltrattamenti e tante dolorose vicende che il sistema di accoglienza si trova ad affrontare. Ciò non toglie che siamo disponibili a discutere su qualsiasi tema, perché non dobbiamo difendere niente e nessuno, se non il lavoro di tantissimi assistenti sociali e operatori che hanno svolto con disciplina e onore il loro compito”.

comunicato stampa

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