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Sanità | 22 settembre 2019, 10:53

Torino si interroga su come migliorare il rapporto tra medico e paziente

Dal 26 al 29 settembre la quarta edizione del forum dell'associazione Vasco da Gama richiama 250 giovani medici di famiglia da tutta Europa

Torino si interroga su come migliorare il rapporto tra medico e paziente

Spiegare l’etica e la deontologia in medicina attraverso spezzoni di film. È quello che farà la sera di giovedì 26 settembre il professor Pablo Gonzalez Blasco, nella lectio “Medical Humanism in 2019: Back to the future?” che darà il via a Torino, presso la sede dell’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, al sesto Forum europeo dei giovani medici di famiglia.

La serata inaugurale con inizio alle ore 20 (in allegato il programma), aperta al pubblico, costituirà il primo momento di discussione e di approfondimento del tema centrale di questa edizione del Forum, l’empowerment del paziente: una strategia che, attraverso l'educazione sanitaria e la promozione di comportamenti favorevoli alla salute, fornisce alle persone gli strumenti critici per prendere decisioni migliori per il loro benessere, riducendo le diseguaglianze culturali e sociali. Viene così favorita una più efficace comprensione tra medico e malato, con l’obiettivo di creare una più stretta alleanza terapeutica.

La lectio sarà tenuta, oltre che dal professor Gonzalez Blasco, esperto di livello mondiale nella dimensione umanistica della medicina, dalla dottoressa Graziela Moreto, presidentessa di Sobramfa. A seguire è prevista una tavola rotonda a cui si uniranno il presidente dell’Ordine dei Medici Guido Giustetto, Maria Antonella Arras, consigliera dell’Omceo Torino ed esperta in medicina narrativa, Zalika Klemenc-Ketis, presidentessa di EQuiP (European Society for Quality in General Practice/Family Medicine) e Pino Parisi, presidente della Società italiana di Pedagogia Medica. La serata sarà presentata da Alessandro Mereu, presidente del Movimento Giotto (l’organizzazione italiana dei giovani medici di medicina generale), da Matteo Ballesio, tesoriere del Movimento Giotto e componente della Commissione giovani medici dell’Omceo Torino e da Jacopo Demurtas, medico di Medicina generale e responsabile scientifico del Forum.

La mattina successiva avrà inizio il Forum vero e proprio, tre giorni dal 27 al 29 settembre: è il prestigioso appuntamento annuale dell’associazione Vasco da Gama, che raggruppa i giovani medici di famiglia di tutta Europa e ha nel Movimento Giotto la sua diramazione italiana. Si tratta di un incontro periodico di scambio e aggiornamento dei giovani medici, che per il 2019 è appunto ospitato in corso Francia 8, nella sede provinciale dell’Omceo. Sotto la Mole arriveranno così 250 giovani medici provenienti da 28 paesi europei.

 

“Sono molto contento e orgoglioso che Torino diventi per tre giorni la capitale europea dei giovani medici - commenta il presidente dell’Ordine dei medici Guido Giustetto -. Abbiamo messo a disposizione la nostra sede, vogliamo farci contagiare dalla loro voglia di “essere medici” e dal loro entusiasmo”.

Organizzato in una conferenza plenaria affiancata da specifiche sessioni parallele, il forum potrà contare su docenti di livello mondiale: come Vincent Dumez che, in qualità di paziente, all’Università di Montreal tiene un corso specifico ai laureandi in medicina su come rapportarsi alle cure con gli occhi del malato, come la dottoressa Andreé Rochfort, esperta internazionale in educazione medica, sicurezza dei pazienti e benessere sul luogo del lavoro per gli operatori sanitari, o come il belga Jan De Maeseneer, una delle massime autorità in campo europeo per quanto riguarda tematiche quali l’accesso all'assistenza sanitaria e l’assistenza sanitaria di base.

 

comunicato stampa

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