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Cronaca | 22 settembre 2019, 15:03

Terremoto durante la Messa a Bricherasio: ma è solo un'esercitazione

Dal 20 al 22 settembre si è svolta "Terremoto, diamoci una scossa" per coinvolgere la popolazione sulle procedure di evacuazione in caso di sisma, anche a scuola

Terremoto durante la Messa a Bricherasio: ma è solo un'esercitazione

Dal 20 al 22 settembre a Bricherasio in provincia di Torino si è svolta “Terremoto, diamoci una scossa”, un’esercitazione sul rischio sismico per testare il Piano comunale di Protezione civile con il coinvolgimento della popolazione. Sono state evacuate le scuole e la Chiesa. Si sono provate le procedure di evacuazione, nonché quelle di apertura e di attività del Coc (Centro operativo comunale) al Polivalente con i relativi compiti e funzioni.

L’evento è stato organizzato dal Comune Bricherasio in collaborazione con Anpas Comitato Regionale Piemonte, la Croce Verde di Bricherasio, il Comune di Campiglione Fenile, la Squadra Aib - Protezione Civile Bricherasio, la Polizia Locale e i Vigili del Fuoco di Pinerolo.

Nelle tre giornate di esercitazione si è simulato una forte scossa di terremoto che ha coinvolto circa 300 bambini delle scuole elementari e medie dell’Istituto Comprensivo Caffaro di Bricherasio, gli insegnanti, i genitori e tutto il personale scolastico.

Domenica 22 settembre si è svolto il momento culminante dell’esercitazione di protezione civile con la simulazione di un’altra forte scossa di terremoto avvertita dai cittadini radunati nella Chiesa di Bricherasio durante la funzione religiosa. oltre 200 persone sono state evacuate dalla Chiesa e trasferite in zona sicura secondo le procedure previste dal Piano comunale di Protezione civile e i feriti sono stati prontamente soccorsi. L’esercitazione in Chiesa è stata molto realistica anche grazie alla predisposizione di effetti sonori che hanno riprodotto il boato del terremoto.

I cittadini di Bricherasio erano già stati preventivamente e adeguatamente informati sulle esercitazioni sul rischio sismico che si sono tenute sia nelle scuole sia in Chiesa.

Simulata anche la ricerca di persone scomparse con l’aiuto delle unità cinofile Anpas, nella zona collinare di Bricherasio e in città.

Oltre a provare il Piano di Protezione Civile e la resilienza del Comune in attesa della colonna dei soccorsi si sono svolte anche una serie di attività e incontri sul rischio sismico e le buone pratiche, la divulgazione della cultura del primo soccorso e della prevenzione e il raduno regionale del Gruppo Giovani Anpas Piemonte. Diversi i temi trattati: dal sanitario al sociale, all’accoglienza dei migranti con il racconto di un rifugiato, alla lotta contro le discriminazioni e la promozione dei diritti delle persone Lgbtq, con la partecipazione del Circolo Culturale Maurice di Torino.

Presso il centro Polivalente di Bricherasio è stato allestito un campo di protezione civile aperto ai cittadini sia in fase di allestimento sia durante l’operatività. Il campo era gestito da Anpas Piemonte che ha messo a disposizione tende per la segreteria e per il pernottamento dei volontari, una cucina mobile, la tensostruttura mensa con tavoli e sedie, oltre a materiali e attrezzature di protezione civile.

Marco Lumello, responsabile Sala operativa di Protezione civile Anpas Piemonte: «L’esercitazione sul rischio sismico a Bricherasio è stata particolarmente interessante per il coinvolgimento diretto della popolazione che viene così sensibilizzata sia sul come affrontare i rischi sia su quel che sono le procedure e le modalità operative della protezione civile. Abbiamo evacuato una Chiesa, proprio durante la messa, e le scuole e abbiamo avuto la possibilità di illustrare i corretti comportamenti da tenere in caso di catastrofi all’interno del comune».

Fabrizio Falco, assessore alla Protezione civile di Bricherasio: «Bricherasio è fra i primi comuni italiani ad attuare la prova del Piano di Protezione civile in collaborazione con i vari enti di soccorso e soprattutto con la partecipazione diretta della popolazione. Inoltre in questa occasione il Servizio Sismico della Regione Piemonte in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile e l’Ufficio tecnico del Comune di Bricherasio ha effettuato dei rilievi che serviranno al sistema Erikus (Emergenze Richieste Unità Strutturali) che consente la gestione e la rappresentazione cartografica delle istanze di sopralluogo post terremoto presentate dai cittadini ai Centri operativi comunali e degli esiti di agibilità».

L’Anpas Comitato Regionale Piemonte rappresenta 82 associazioni di volontariato con 9 sezioni distaccate, 9.471 volontari (di cui 3.430 donne), 6.635 soci sostenitori e 377 dipendenti. Nel corso dell’ultimo anno le associate Anpas del Piemonte hanno svolto 432mila servizi con una percorrenza complessiva di circa 14 milioni di chilometri utilizzando 382 autoambulanze, 172 automezzi per il trasporto disabili, 223 automezzi per il trasporto persone e di protezione civile.

comunicato stampa

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