Economia e lavoro - 25 settembre 2019, 11:30

La Mela Tessa® può rappresentare una grande opportunità per la crisi del settore frutticolo (FOTO)

La nuova varietà è stata presentata nella sede della Fondazione Agrion di Manta che, dal 2015, ha condotto un’approfondita sperimentazione per coglierne le tante caratteristiche positive. La licenza del progetto è del gruppo Feno GmbH di Bolzano il quale, ad aprile di quest’anno, ha raggiunto un accordo con la Coop Jolly di Verzuolo e la Vm Marketing di Savigliano per produrre e commercializzare il frutto

Albert von Sontagh, Mauro Vanzetti, Giancarlo Bodrero, Lorenzo Berra e Davide Nari con una cassetta di Mele Tessa®

Albert von Sontagh, Mauro Vanzetti, Giancarlo Bodrero, Lorenzo Berra e Davide Nari con una cassetta di Mele Tessa®

Sperimentare e innovare possono portare solo vantaggi al futuro delle aziende. Soprattutto in agricoltura. Durante la giornata di venerdì 20 settembre, alla presenza di una trentina tra frutticoltori e tecnici del settore, sono stati illustrati, nella sede della Fondazione Agrion di Manta, i risultati della ricerca sulla nuova Mela Tessa®: un progetto nato in Trentino Alto Adige su iniziativa del gruppo Feno GmbH  di Bolzano che ne detiene la “licenza”. E’ il frutto dell’incrocio tra le varietà Gala e Pink Lady.

Attualmente in Europa (Olanda, Germania, Austria e Italia) ne vengono già coltivati 100 ettari, con 400 mila piante (200 mila in Italia) e una stima di raccolta di 690 tonnellate (150 in Italia). La nuova mela ha molte caratteristiche positive: qualità buona e omogenea; alta produttività; colore in gran parte rosso brillante; polpa fine, dolce e succosa; sapore aromatico e gradevole; buccia liscia.

Ha detto in rappresentanza della Feno, Albert von Sontagh“Pur essendo un progetto giovane siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti. L’incrocio non è nato in laboratorio ma in campo, attraverso l’impollinazione a vicenda di una pianta madre e di una pianta padre. Abbiamo scelto il Piemonte per i possibili impianti perché è un’area in cui la produzione di mele rosse è da sempre fondamentale. C’è un bel clima e i terreni sono ottimi. E poi il Piemonte storicamente esporta verso i mercati asiatici sui quali ci interessava entrare”.  

Come è partita l’avventura della Mela Tessa® in provincia di Cuneo? Nel 2015 la Fondazione Agrion ha iniziato a sperimentarne l’adattabilità al terreno della “Granda”. Piantandone sei esemplari nel suo centro sperimentale di Manta.

“In questi anni - hanno spiegato i tecnici Agrion, Lorenzo Berra e Davide Nari - la mela ha messo in luce ottime performance di pezzatura e colore dei frutti, costanza nella produzione, un facile gestione agronomica e un’ottima conservabilità nel post raccolta. Si tratta di una varietà molto interessante per la filiera, perché ha dei caratteri distintivi importanti e sostenibili per gli imprenditori. In un periodo di crisi per la frutticoltura rappresenta un’ottima opportunità capace di arricchire le proposte già presenti sul mercato ”.

Nel 2018, per verificare nel concreto il valore del prodotto, sono stati realizzati sei campi pilota a Revello, Savigliano, Maddalene e San Sebastiano di Fossano, Bosco di Busca e Cervasca. Con la messa dimora di 700 piante di prova. Ad aprile di quest’anno il gruppo Feno ha raggiunto l’intesa e inserito nel progetto della Tessa® due importanti strutture della “Granda”: l’Organizzazione di Produttori Coop Jolly di Verzuolo e l’azienda di commercializzazione e produzione VM Marketing di Savigliano. E sono stati realizzati i primi impianti a Fossano, Verzuolo, Revello, Cuneo e Busca. Per un totale di 10 ettari occupati che inizieranno a dare un primo, significativo raccolto nel 2020.

“Con l’attuale crisi del settore frutticolo - ha sottolineato il presidente della Coop Jolly, Giancarlo Bodrero - occorreva  offrire in esclusiva ai nostri associati un prodotto alternativo. Ma volevamo essere sicuri della sua validità. La sperimentazione ne sta confermando i tratti qualitativi. I produttori lo hanno capito e abbiamo già avuto delle buone richieste di nuovi impianti con la Tessa®”.

In sintonia il responsabile commerciale della Vm Marketing, Mauro Vanzetti“L’area Cuneese è da sempre vocata alla produzione di mele. Ma c’era bisogno di un prodotto alternativo e idoneo per l’esportazione soprattutto nei mercati asiatici. Siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo con il gruppo Feno e adesso parte la sfida. La mela si presta molto bene ai viaggi lunghi.  E il progetto per il Piemonte prevede al momento come primo step 30 ettari coltivati: per cui una superficie limitata che dovrebbe tenere in equilibrio il rapporto domanda-offerta”.

Alla realizzazione concreta dell’iniziativa hanno anche dato un forte supporto i tecnici Luca Castellino della Jolly Coop e Giampiero Sabena dell’Agenzia 4A della Coldiretti Cuneo.

Al termine della presentazione c’è stata la visita alle piante Tessa® nel Centro sperimentale Agrion e a quelle nel campo pilota di Maddalene. I tanti frutti ancora appesi ai rami raccontavano di un nuovo percorso possibile per il futuro. La nuova mela infatti può rappresentare una boccata di ossigeno per gli imprenditori di un settore in grave crisi.       

Sergio Peirone

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