Eventi - 27 settembre 2019, 14:32

Le studentesse del Liceo Botta di Ivrea e l'esperienza in Inghilterra grazie alla borsa di studio "Clelia Colucci"

Il racconto di Michela Aimo e Beatrice Argentero

Le studentesse del Liceo Botta di Ivrea e l'esperienza in Inghilterra grazie alla borsa di studio "Clelia Colucci"

Sono rientrate per l’inizio delle lezioni al Liceo “Carlo Botta” di Ivrea le due studentesse del Liceo Botta, Michela Aimo, e Beatrice Argentero,  con un bagaglio in più: l’esperienza di due settimane trascorse  in Inghilterra nella città di Chester per approfondire lo studio della lingua, ma non sono state insieme.

“Siamo state destinate all’esperienza in due turni sfalsati per evitare di parlare tra di noi nella nostra lingua  e quindi per meglio cogliere l’opportunità di studiare  in Inghilterra”, affermano Michela e Beatrice. “Al mattino  iniziavano le lezioni di grammatica e conversazione alle 9, 30, io, (Michela) abitavo in famiglia ad appena 5 minuti dalla scuola, poi alle 13 ero libera per il pranzo in centro. Poi riprendevano le lezioni del pomeriggio dal lunedì al giovedì e alle 16,45 ero libera. Ho subito fatto amicizia con altri allievi e soprattutto con due ragazze dell’Arabia Saudita. Alle 18,50 ero a casa per la cena e alle 21 uscita per la passeggiata lungo il Dee e le mura della città”. Beatrice invece è giunta in Inghilterra appena è ripartita Michela: “la casa, in cui mi sono trovata benissimo, era a 10 minuti di autobus dalla scuola “English in Chester”, un edificio vittoriano in mattoni rossi in centro. Il mattino erano lezioni di grammatica e conversazione e il pomeriggio lezioni di scultura, scrittura, storia di Chester e ho conosciuto molti studenti provenienti da tutto il mondo, e sono rimasta in contatto con alcuni ragazzi russi. Nel tempo libero mi sono divertita molto nell’escape room, un gioco di fuga dal vivo, è un gioco di logica nel quale i concorrenti, una volta rinchiusi in una stanza allestita a tema, devono cercare una via d'uscita utilizzando ogni elemento della struttura e risolvendo codici, enigmi, rompicapo e indovinelli, ovviamente in inglese!”.

Il progetto è stato realizzato grazie alla borsa di studio per soggiorni linguistici “Clelia Coluccia”.

comunicato stampa

Ti potrebbero interessare anche:

SU