Cronaca - 01 ottobre 2019, 15:27

Scioperano i lavoratori della residenza universitaria Borsellino: studenti “chiusi fuori” fino a mezzanotte

Presidio fuori dalla residenza universitaria di via Borsellino, sciopero nella struttura Villa Claretta di Grugliasco

Scioperano i lavoratori della residenza universitaria Borsellino: studenti “chiusi fuori” fino a mezzanotte

Si fermano le lavoratrici e i lavoratori del servizio di reception e pulizie dei villaggi universitari Edisu Piemonte Borsellino e Villa Claretta. Sono una trentina le persone che oggi hanno deciso di incrociare le braccia, garantendo solamente i servizi base nelle due residenze universitarie di Torino e Grugliasco.

Bandiere in mano e fischietti in bocca, i lavoratori hanno deciso di scioperare principalmente per diversi motivi. Tra i problemi principali, secondo quanto riportato da Filcams Cigl Torino, vi sarebbe la recidiva da parte dell’azienda di erogare gli stipendi in ritardo. Un altro aspetto che ha indotto gli addetti alla reception e alle pulizie a fermarsi sono alcune morosità legate al versamento dei contributi previdenziali dei lavoratori.

I sindacati puntano il dito contro le dinamiche createsi a seguito della concessione di Edisu Piemonte nei confronti dell’azienda Pizzaroti Spa, le ditt vincitrici dell’appalto (Roger Group Spa) e del subappalto (Roger Service Srl) non avrebbero mai corretto il loro modus operandi in oltre sedici mesi di servizio, nonostante tre convocazioni presso il Prefetto di Torino.

“E’ inammissibile che risorse economiche pubbliche siano tenute sotto chiave da interessi di privati che speculano a danno dei lavoratori e dell’utente finale”, attaccano i sindacati. A causa dello sciopero intanto, essendo garantiti solo i servizi essenziali, molti studenti arrivati oggi presso la residenza universitaria hanno dovuto abbandonare le valigie in un androne, non potendo entrare nelle stanze.

I ragazzi potranno accedere ai loro posti letto solo dopo mezzanotte, una volta terminato lo sciopero: i servizi come il ceck-in torneranno infatti attivi a partire da domani, 2 ottobre. Oggi, presso le residenze universitarie, è un giorno di agitazione per una trentina di lavoratori.

Andrea Parisotto

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