Eventi - 01 ottobre 2019, 18:24

Intesa Sanpaolo riprende al Grattacielo le conferenze "Immaginare il futuro. Conversazioni sui grandi cambiamenti e le sfide del domani"

Prima conferenza giovedì 3 ottobre, alle ore 18, con lo storico Donald Sassoon: “Passato e futuro della cultura europea”

Intesa Sanpaolo riprende al Grattacielo le conferenze "Immaginare il futuro. Conversazioni sui grandi cambiamenti e le sfide del domani"

Dopo il successo del precedente ciclo, riprendono gli incontri del progetto culturale di Intesa Sanpaolo “Immaginare il futuro. Conversazioni sui grandi cambiamenti e le sfide del domani”, con due appuntamenti nel mese di ottobre all’Auditorium del grattacielo Intesa Sanpaolo.

Il progetto, ideato da Giulia Cogoli per Intesa Sanpaolo, porta a Torino, città della Banca, relatori di alto profilo internazionale per tenere conferenze aperte al pubblico sui grandi temi del futuro ed è parte di un più ampio programma di attività culturali realizzate da Intesa Sanpaolo presso il grattacielo, diventato luogo di cultura e innovazione ed entrato in poco tempo nel cuore dei torinesi, che includono lezioni di storia, conferenze sui grandi temi del mondo, appuntamenti, mostre.

“Immaginare il Futuro”, in particolare, affronta con approccio prospettico discipline come la storia, l’economia, la tecnologia, la sociologia, l’urbanistica per indagare i mutamenti che ci aspettano nel breve periodo: come vivremo, come comunicheremo, l’impatto della tecnologia sulle nostre vite, le scoperte mediche e scientifiche. L’iniziativa ha già portato a Torino Timothy Garton Ash, Muhammad Yunus, Richard Sennett, Guido Tonelli.

Il primo appuntamento sarà giovedì 3 ottobre, alle ore 18. Lo storico Donald Sassoon terrà una conferenza dal titolo “Passato e futuro della cultura europea”. Dalla globalizzazione di una cultura di massa europea, nell’Ottocento, si è passati, verso la seconda metà del Novecento, all’egemonia culturale americana. Tale diffusione si è avvalsa del progresso tecnologico (stampa popolare, fotografia, radio, cinema, televisione), ma è stata influenzata anche dell’allungamento della vita, dalla diffusione dell’educazione scolastica, dell’accorciamento della giornata lavorativa e dalle caratteristiche dei mercati culturali nazionali. La conferenza, tenuta da uno dei maggiori storici contemporanei, intende ripercorrere i punti salienti di questo processo e ipotizzare quale futuro possa avere la cultura europea nell’era di internet.

Donald Sassoon, storico, allievo di Eric J. Hobsbawm, profondo conoscitore della realtà politica, culturale ed economica europea, è professore di Storia europea comparata presso il Queen Mary College di Londra, è stato membro del gruppo di Ricerca presso il Remarque Institute alla New York University e la Maison des Sciences de l'Homme (Parigi). Ha tenuto lezioni e conferenze negli atenei di tutto il mondo ed è membro del Queen Mary Centre for the Study of the History of Political Thought.

Fra i suoi libri: Come nasce un dittatore. Le cause del trionfo di Mussolini (Rizzoli, 2010); La cultura degli europei. Dal 1800 a oggi (Rizzoli, 2011); Togliatti e il partito di massa (2014, Castelvecchi); Quo vadis Europa? (2016, Castelvecchi), Sintomi morbosi. Nella nostra storia di ieri i segnali della crisi di oggi (Garzanti, 2019). Anxious Triumph. A Global History of Capitalism 1860-1914 (Penguin, 2019).

comunicato stampa

Ti potrebbero interessare anche:

SU