Economia e lavoro - 08 ottobre 2019, 08:40

Accorpamento dei banchi, più servizi e digitale: così il Comune cerca di fermare il calo dei mercati torinesi

In 5 anni persi 300 operatori: dopo via Baltimora, Palazzo Civico vorrebbe compattare le aree mercatali di piazza Barcellona, piazza Borromini e piazza Santa Giulia

Accorpamento dei banchi, più servizi e digitale: così il Comune cerca di fermare il calo dei mercati torinesi

Negli ultimi cinque anni i mercati di Torino hanno perso più di 900 ambulanti fissi, passando dai 10.300 del 2014 ai 9.379 del 2018. Una diminuzione compensata dall’aumento degli “spuntisti” (operatore che si sposta da un mercato all’altro ndr), in cinque anni cresciuti di 598 unità (7.498 nel 2014/8.096 nel 2018), con un saldo finale di -300.

Un calo che ha diverse cause, come ha spiegato ieri l’assessore al Commercio Alberto Sacco, determinata in primis dalla diminuzione degli abitanti. “Stiamo lavorando – ha spiegato in Commissione l’esponente della Giunta Appendino – per migliorare i mercati. Dopo la sperimentazione della tariffa giornaliera in corso Cincinnato e piazza Santa Giulia, verranno eliminati i voucher cartacei per gli itineranti e si passerà al digitale”.

A Torino sono 33 le aree mercatali, a cui se ne aggiungono 10 di copertura commerciale, con 24.134 posteggi totali su 6 giorni alla settimana. Sono 8.764 i posti liberi “in spunta” ogni settimana, circa 1.400 giorno.

Un’altra soluzione per rendere più accogliente i mercati è quella di compattare i banchi, riducendo anche i costi di gestione del Comune ad esempio per la pulizia. Il 9 settembre scorso il Consiglio Comunale ha votato sì all’accorpamento di tutto il mercato in via Baltimora, trasferendo in questa strada anche i pochi banchi rimasti in via Castelgomberto. Una proposta che Palazzo Civico vuole estendere ad altre zone, ad esempio piazza Barcellona, piazza Borromini e piazza Santa Giulia.

Abbiamo convocato – ha spiegato Sacco – gli operatori di ciascuna area: l’unione è possibile solo se tutti gli ambulanti sono d’accordo. Stiamo lavorando al piano sicurezza dei mercati: dopo averli analizzati, apporteremo delle migliorie come i bagni o nuovi passaggi pedonali”.

Critica la consigliera del Pd Maria Grazia Grippo. “L’Amministrazione Appendino – ha commentato - è passata dall’intestarsi la battaglia per la difesa del commercio ambulante, ad una strana forma di realpolitik che si estrinseca nel raccontarsi che la città numericamente e cambiata, così come la clientela dal punto di vista qualitativo”. “Ad oggi non è chiaro approccio che la Città ha rispetto al commercio cittadino: le politiche di valorizzazione sono inesistenti e quelle di contrasto degli illeciti mostrano degli ampi margini di miglioramento” ha concluso l’esponente dem.

Cinzia Gatti

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