Cronaca - 09 ottobre 2019, 21:17

Il Caffè Basaglia rischia la chiusura, corsa contro il tempo per salvarlo

La sede del circolo Arci di Via Mantova, nato nel 2008 per l'inserimento l'inserimento socio-lavorativo di persone seguite dai servizi pubblici di salute mentale, è inagibile da luglio

Il Caffè Basaglia rischia la chiusura, corsa contro il tempo per salvarlo

SOS Caffè Basaglia: è un grido disperato quello dei soci del circolo Arci di Borgo Rossini, nato nel 2008 per l'inserimento socio-lavorativo di persone seguite dai servizi pubblici di salute mentale, che rischia di chiudere a causa di un cedimento strutturale dello stabile di Via Mantova 34 dove è ospitato, dichiarato inagibile.

La chiusura forzata, che va avanti dallo scorso luglio, ha creato molti problemi economici per la sopraggiunta impossibilità di sostenere i costi del personale e di gestione: “Abbiamo dovuto licenziare - spiega lo psichiatra e fondatore Ugo Zamburru – tutti i nostri nove lavoratori, compresi cinque pazienti psichiatrici, per permettergli di ricevere il sussidio di disoccupazione; inoltre abbiamo pagato di tasca nostra tutti gli stipendi arretrati e i TFR. I mancati incassi di questi mesi, inoltre, ci hanno fatto accumulare un debito con i fornitori di circa 25mila euro.

Nonostante le difficoltà, il Basaglia non ha alcuna intenzione di gettare la spugna: “Non molliamo – prosegue Zamburru – e non vogliamo assolutamente chiudere i battenti perché ci sentiamo un nodo importante della rete solidale della città. Mentre aspettiamo di riaprire, in Via Mantova o altrove, stiamo organizzando ancora eventi grazie all'ospitalità di circoli amici come La Cadrega, Magazzino sul Po e molti altri”.

Per salvare il Caffè Basaglia è stata organizzata una raccolta fondi, finanziabile attraverso donazioni o il tesseramento durante i prossimi incontri in programma.

Per info: 3494735338 (Enzo)

Marco Berton

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