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Cronaca | 10 ottobre 2019, 12:16

L’ex galoppatoio militare del parco del Meisino si fa bello: interventi sul patrimonio arboreo

Stesso tipo di interventi anche in corso Francia

L’ex galoppatoio militare del parco del Meisino si fa bello: interventi sul patrimonio arboreo

 

Da tempo sono in corso alcuni interventi per restituire alla cittadinanza l’area dell’Ex Galoppatoio Militare del Parco del Meisino, un’area di grande pregio naturalistico (Zona di Protezione Speciale Meisino Confluenza Po-Stura) in cui si applicano le norme di tutela europea della Rete Natura 2000, il principale strumento della politica dell'Ue per la conservazione della biodiversità. A seguito del graduale abbandono da parte del demanio, dal 2011, culminato nella cessione alla Città, lo spazio verde si presentava in condizioni precarie.

Il Servizio Verde Pubblico della Città ha provveduto nel 2018 a far effettuare un censimento, comprensivo della valutazione di stabilità, del patrimonio arboreo esistente, attività propedeutica e indispensabile per la riapertura di un’area verde in ambito urbano. È stato pertanto calcolato il numero di alberi presenti, che supera ampiamente il migliaio, dei quali oltre 850 sono stati singolarmente numerati e schedati, gli altri sono stati considerati formazioni boschive.

Dalla valutazione di stabilità è emerso un patrimonio arboreo molto compromesso: sono circa 200 gli alberi a rischio di cedimento e di caduta; in un’ottica conservativa e applicando un approccio naturalistico, si è ritenuto necessario e irrinunciabile l’abbattimento di circa 80 esemplari, ossia quelli che in qualche modo potrebbero coinvolgere aree fruite o fruibili, in modo da garantire l’incolumità sia di chi, al momento abusivamente, accede all’area recintata del Galoppatoio, attraverso l’apertura di varchi nella recinzione, sia di chi transita nel Parco del Meisino, all’esterno di tale area, ma in porzioni che sono nel raggio potenziale di caduta degli alberi.

Le operazioni, a cura del Servizio Verde Pubblico, verranno effettuate a partire dalla prossima settimana. L’ intervento è stato, infatti, programmato per questo periodo dell’anno, alla fine del periodo di nidificazione, nel rispetto della finestra temporale prevista dalle misure di conservazione della Rete Natura 2000 della Regione Piemonte, come da indicazioni dell’Ente di gestione delle Aree protette del Po torinese, competente in materia.

Successivamente all’intervento sul patrimonio arboreo, si potrà provvedere ad altri interventi volti all’apertura parziale delle aree a verde sul lato rivolto verso il cimitero di Sassi, con lavori di ripristino della viabilità, apertura di varchi nella vecchia recinzione, separazione tra la parte edificata (cascina e stalle) e il parco con recinzione naturalistico/faunistica, eliminazione di strutture pericolanti residuali lato sponda Po e di scavi aperti nella precedente gestione dell'area ex demaniale, raccordo con l'esistente ciclopista del parco del Meisino. Gli assessorati all’Urbanistica, al Patrimonio e al Verde istituiranno un tavolo di lavoro con le Associazioni, Circoscrizione e altri operatori interessati all'area contigua alla cascina e agli edifici. Le attività di tale tavolo potranno presumibilmente iniziare nel 2020, successivamente ai lavori di prima messa in sicurezza e parziale apertura.

Nei prossimi giorni altri interventi, conseguenti ai consueti controlli di stabilità, verranno effettuati sull’alberata storica di corso Francia, dove i platani da abbattere saranno circa una decina perché irrimediabilmente compromessi, mentre su altri cinque si effettuerà una potatura che riequilibrerà i pesi delle chiome e la stabilità complessiva, in modo da salvaguardare la sicurezza dei cittadini.

Si tenga presente che l’asse di corso Francia, da piazza Statuto a piazza Massaua, conta oltre 700 alberi e che come già in passato in situazioni analoghe, gli alberi eliminati saranno ripiantati non appena possibile.

Le operazioni, salvo condizioni meteo avverse, avranno inizio non appena saranno espletate tutte le formalità burocratiche e logistiche. Nei casi più gravi, la rimozione è già avvenuta. Gli interventi vengono realizzati da parte di imprese appaltatrici diverse e senza nessuna relazione con chi ha eseguito i controlli; durante tutte le operazioni i tecnici comunali seguono sul posto le attività. Le analisi di stabilità sono documenti disponibili presso il Servizio Verde Pubblico e consultabili dai cittadini con richiesta di accesso agli atti.

 

comunicato stampa

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