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Economia e lavoro | 10 ottobre 2019, 17:43

Lunedì a Torino manifestazione dei sindacati a sostegno della vertenza call center

Presidio in piazza Castello, davanti alla Prefettura, dalle 9.30 alle 14.30. In Piemonte sono 4 mila i lavoratori interessati

Lunedì a Torino manifestazione dei sindacati a sostegno della vertenza call center

In concomitanza dell'incontro presso il Ministero e a sostegno delle posizioni espresse nel documento unitario, in merito alla vertenza nazionale Call Ceneter, viene indetto un presidio delle lavoratrici e dei lavoratori del settore per lunedì 14 ottobre 2019, dalle ore 9.30 alle ore 12.30 in piazza Castello, Torino, di fronte alla Prefettura, organizzato da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil Piemonte.

Nella Regione sono circa 4mila i lavoratori interessati alla vertenza.Il settore dei call center in outsourcing continua a far registrare situazioni di grande sofferenza. Negli anni passati molte cose sono state fatte grazie all’iniziativa del sindacato confederale ed alle mobilitazioni dei lavoratori, a partire dall’approvazione e dalla regolamentazione della clausola sociale e delle tabelle ministeriali sul costo minimo del lavoro in caso di cambio di appalto.

Nonostante questo, il rapporto con le Istituzioni non sempre ha portato ad azioni risolutive. I motivi di una mobilitazione sono ancora tutti sul tavolo e sono pienamente rappresentati nella piattaforma unitaria sulla filiera dei call center già inviata ai Ministeri competenti e ad Asstel: estensione delle clausole sociali, rispetto delle tariffe minime negli appalti, lotta alle delocalizzazioni, ammortizzatori sociali ordinari e certi, fondo di solidarietà per la filiera TLC, lotta al dumping contrattuale, superamento del principio di gratuità e revisione dei livelli di servizio di assistenza alla clientela.

La convocazione ministeriale del prossimo 14 ottobre rappresenta un appuntamento importante ma non sufficiente, ad ora, a ritenere superata la mobilitazione di settore. Per queste ragioni le Segreterie Nazionali hanno dichiarato lo stato di agitazione del settore, con un pacchetto di ore di sciopero da modulare in caso di mancate risposte e/o mancata disponibilità a partire dall’incontro del 14 ottobre.

Nel frattempo le strutture territoriali hanno organizzato attivi regionali unitari, assemblee sui luoghi di lavoro, sit-in e iniziative davanti alle Prefetture a sostegno delle posizioni unitarie.

comunicato stampa

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