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Politica | 10 ottobre 2019, 15:41

Gioco d'Azzardo, Bertola (M5S): "I dati Ires dimostrano l'efficacia della legge regionale e smontano le fake news della lobby del gioco"

All'attacco anche Grimaldi (Luv): "Siamo stanchi di ascoltare calunnie e dati non suffragati dalla realtà, come quello sui 5.000 disoccupati"

Gioco d'Azzardo, Bertola (M5S): "I dati Ires dimostrano l'efficacia della legge regionale e smontano le fake news della lobby del gioco"

"Nessuno metta le mani sulla legge regionale 9/2016 contro il gioco d'azzardo patologico. La lotta all'azzardopatia in Piemonte è efficace, lo dimostrano i dati diffusi da IRES Piemonte ed illustrati oggi in Commissione regionale. Nella nostra Regione, a seguito dell’applicazione della legge, si è registrato un drastico calo dei volumi di gioco a fronte di un aumento in altre regioni italiane". Lo dice il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Giorgio Bertola.

"La diminuzione registrata in Piemonte nel 2018, rispetto al 2016, è addirittura di 497 milioni di Euro (-9,7%). Il calo nel valore delle perdite osservato nel 2018 rispetto a quello del 2015 è pari a 113 milioni (- 10%). Anche la crescita del gioco d’azzardo rallenta rispetto al resto d’Italia: +7% contro +22% delle altre regioni. I numeri Ires hanno il merito di smontare le fake news della lobby dell'azzardo secondo cui la nuova legge piemontese avrebbe determinato un aumento dell'azzardo sul web. Nel quadriennio 2015-2018 in Piemonte il cosiddetto “gioco a distanza” è cresciuto meno che nel resto d'Italia".

"Tutti i dati diffusi da IRES - conclude Bertola - dimostrano l'utilità di una legge che abbiamo contribuito a scrivere difeso, a denti stretti, nella passata legislatura dalle pressioni di una parte dell’aula e delle lobbies del gioco".

In difesa della legge anche Marco Grimaldi (Luv): “'Siamo stati sostituiti dalla criminalità, avete bombardato le aziende legali'. Sono accuse molto serie. Per questo ho chiesto ai rappresentanti della filiera del gioco di farci avere subito le carte di tutti gli esposti che, immagino, abbiano presentato in questi mesi. Abbiamo una Commissione antimafia proprio per questo. Siamo stanchi di ascoltare calunnie e dati non suffragati dalla realtà (come quello sui 5000 disoccupati)”.

“Ci aspettavamo che le promesse elettorali prima o poi arrivassero in aula. Certo, constatiamo che la maggioranza ha passato questi mesi garantendo al mondo del gioco d’azzardo che la legge sarebbe stata congelata e poi abolita, invece di chiedere che venisse rispettata. Mi sembra che parte dell'offensiva alla legge si basi sull'argomento che la riduzione dell’offerta e quindi del fenomeno coincida in realtà con la sostituzione del gioco legale con quello online. Peccato che in Piemonte i numeri sull'aumento del gioco online siano comunque inferiori ai dati di tutto il resto d’Italia. Usciamo rammaricati dal silenzio di Eurispes sulle nostre domande, che ribadiamo pubblicamente: perché, per esempio, la ricerca dell'istituto non fa alcun confronto temporale né geografico? In questo modo non si vede che quel che accade in Piemonte dal 2016 è una totale inversione di tendenza rispetto al decennio precedente, così come testimoniato da diverse ricerche e inchieste (non ultima quella della RAI della scorsa settimana)".

“Comunque” – conclude Grimaldi – “siamo pronti a dare battaglia in aula, forti delle ottime analisi condotte dalle Asl, dall’Ires e dal Cnr, e del fatto che nel 2018 oltre la metà dei giocatori in carico alle Asl dichiari di aver tratto vantaggio dal non trovare più la slot accesa nel bar sotto casa. Soprattutto siamo orgogliosi di aver avviato un’inversione di tendenza unica in Italia”.

 

comunicato stampa

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