Cronaca - 10 ottobre 2019, 17:00

Rifiuti, topi e prostitute a due passi dai bimbi dell’asilo: giardino discarica accanto alla scuola De Panis

Insegnanti e genitori chiedono a gran voce la pulizia dell’area privata: "Problemi di salute e ordine pubblico, anni fa qui ci sono stati anche morti accoltellati"

Rifiuti, topi e prostitute a due passi dai bimbi dell’asilo: giardino discarica accanto alla scuola De Panis

Discarica a cielo aperto a due passi dall’asilo. Ha del surreale la situazione vissuta ormai da anni dai bambini della scuola dell’infanzia De Panis, di via Ala di Stura 23: l’area privata adiacente all’asilo, infatti, ospita sporcizia e immondizia di ogni genere. Un problema non da poco per i 150 bimbi presenti nell’istituto.

I loro genitori, dagli anni 90, provano incessantemente a riqualificare la zona. L’ultimo tentativo risale al 2017, con l’associazione AltroCanto e il progetto Co-City - La Città dei beni comuni e della collaborazione. L’obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare gli abitanti ella zona per una fruizione attiva del tratto pedonale di via Fossata è riuscito solo parzialmente: gli sforzi di genitori, associazioni e residenti, si scontrano infatti con una sporcizia quotidiana e preoccupante della zona, abbandonata al proprio destino. “Tutto questo degrado compromette irrimediabilmente il risultato dei tanti momenti di aggregazione proposti” spiega Gabriella Biasi, genitore e residente.

Il risultato? Bambini che giocano nel giardino della scuola, a due passi da topi, alcove di prostitute e immondizia. Anni fa l’area privata fu addirittura scena di un accoltellamento tra senza tetto sfociato in omicidio. A oggi ogni interlocuzione con il privato proprietario dell’area non ha portato ad alcun effetto tangibile, così come gli esposti ad Amiat, vigili urbani e Asl che non hanno la competenza per entrare in quella zona. Ecco perché, dalle mamme e dalle insegnanti preoccupate arriva una richiesta drastica: “Il Comune espropri il privato, prenda possesso di questa discarica e la bonifichi”.

La speranza, è che in quel tratto di via Fossata attualmente pedonale, i cittadini possano riprendersi letteralmente l’area e tornare così a farla rivivere, lasciandosi alle spalle sporcizia, degrado e illegalità. “Nessun bambino merita di crescere a fianco a una discarica. Noi vogliamo far vivere questo territorio, presidiarlo” affermano orgogliosi residenti, genitori e insegnanti.

 

Andrea Parisotto

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