Scuola e formazione - 11 ottobre 2019, 15:41

Silvia Bordiga dell’Università di Torino vince uno dei Synegry Grants

"In CUBE raccogliamo la sfida di sviluppare catalizzatori innovativi per reazioni di ossidazione parziale tra cui per esempio la conversione diretta da metano a metanolo"

Silvia Bordiga dell’Università di Torino vince uno dei Synegry Grants

 

Oggi, 11 ottobre, lo European Research Council (ERC), organismo dell'Unione Europea che attraverso finanziamenti competitivi sostiene l’eccellenza scientifica, ha pubblicato la lista dei 37 progetti che hanno vinto un Synegry Grants per l’anno 2019. Tra quelli presentati è stato selezionato CUBE - CU BasEd catalysts for selective C-H activation, dove Silvia Bordiga, docente del Dipartimento di Chimica dell’Università di Torino insieme ai colleghi Unni Olsbye (Università di Oslo), Vincent Eijsink (Università Norvegese di Scienze della Vita) e Serena Debeer (Istituto Max Planck per la Conversione di Energia Chimica) ha ottenuto un finanziamento di 9.885.988 di euro per i prossimi 6 anni.

L’industria Chimica Europea produce più di 300 tonnellate di fertilizzanti, prodotti farmaceutici, materiali da costruzione e altri prodotti per i bisogni di tutti i giorni. Questo richiede grandi quantità di petrolio, gas naturale e biomasse e, nel contempo, metodi efficienti per la loro trasformazione.

Una domanda pressante è come migliorare i processi di conversione, renderli più puliti e riuscire a produrre di più consumando meno. Nuovi metodi per l’attivazione selettiva del legame carbonio-idrogeno possono fornire una soluzione al problema, permettendo di sviluppare processi più semplici (svolgendosi in condizioni di basse temperature e pressione), rendendoli vantaggiosi da un punto di vista dei risparmi energetici e dell’eco-sostenibilità. Tutto ciò ridurrà l’impatto globale dell’industria chimica del futuro.

La ricerca che si svolgerà in CUBE, proposta da un team di esperti nello sviluppo di catalizzatori di origine sintetica e biologica, in spettroscopie e in metodi computazionali, esplorerà nuovi catalizzatori per l’attivazione del legame carbonio-idrogeno, ricorrendo ad approcci di tipo sintetico e biologico. Tra le sfide più difficili si tenterà di sviluppare catalizzatori capaci di compiere l’ossidazione diretta dal metano al metanolo, una molecola così importante per la sintesi di altri prodotti chimici e combustibili.

Silvia Bordiga, illustre esperta nell’applicazione delle spettroscopie ottiche allo studio di catalizzatori microporosi, lavorerà con Unni Olsbye, riconosciuta per i suoi contributi nella comprensione del funzionamento delle zeoliti e dei reticoli metal-organici usati come catalizzatori, Vincent Eijsink, noto per il suo lavoro (sia fondamentale che con applicazioni industriali) sugli enzimi che attivano i legami carbonio-idrogeno e Serena DeBeer, all’avanguardia per gli sviluppi delle tecniche spettroscopiche.

"Il modello di crescita attuale – ha dichiarato la Prof.ssa Bordiga - richiede importanti cambiamenti comportamentali e strategie produttive innovative che garantiscano più prodotti con meno risorse (sia materie prime che fonti energetiche). In questo scenario si colloca CUBE (CU BasEd catalysts for selective C-H activation). In CUBE raccogliamo la sfida di sviluppare catalizzatori innovativi per reazioni di ossidazione parziale tra cui per esempio la conversione diretta da metano a metanolo connettendo i mondi della catalisi enzimatica, omogena ed eterogenea".

 

comunicato stampa

Ti potrebbero interessare anche:

SU