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Cultura e spettacoli | 13 ottobre 2019, 15:00

No Hope: un nuovo rapper debutta sulla scena torinese (VIDEO)

Andrea Caponi ha 16 anni, frequenta il liceo scientifico "Copernico" e ama lo studio della matematica e della filosofia. Da poche ore è online il suo primo singolo, "Monolocale (Freestyle)", che sta raccogliendo numerose visualizzazioni e decine d'apprezzamenti

No Hope: un nuovo rapper debutta sulla scena torinese (VIDEO)

Il virtuosismo funzionale, coniato per impreziosire e non per apparire, rappresenta il suo pane quotidiano. "Non mi riconosco nel mondo della trap e dell'autotune, di cui ormai si abusa in qualsiasi ambito. Prediligo, invece, la tecnica, che, se posseduta, sa amalgamarsi alla perfezione con il rap".

Andrea Caponi sembra decisamente più maturo dei 16 anni che gli attribuisce l'anagrafe. Ogni mattina varca la soglia d'ingresso del liceo scientifico "Copernico" di Torino, ove è germogliato il suo particolare interesse per lo studio della matematica e della filosofia (materie che l'accompagneranno anche nel suo cammino verso la laurea, ci garantisce), ma nel tempo libero si dedica alle sue passioni più grandi: la musica e il teatro.

"Provengo da una famiglia d'artisti - racconta Andrea -. Mio zio insegna recitazione da vent'anni, mentre mia mamma ha dedicato la sua esistenza alla danza, che appassiona anche mia sorella". In un simile contesto, abbracciare la dimensione musicale e mettersi in gioco non può che rappresentare un atto del tutto spontaneo e fisiologico.

Così, nella tarda serata di lunedì 7 ottobre 2019, poco prima dello scoccare della mezzanotte, sulla scena del rap italiano è sbarcato No Hope (https://www.instagram.com/enne.acca/?hl=it), al secolo, appunto, Andrea Caponi, con il suo primo singolo, "Monolocale (Freestyle)", che, con il passare delle ore, sta raccogliendo numerose visualizzazioni su YouTube e ricevendo decine d'apprezzamenti.

"Il testo è scritto interamente da me, così come tutti quelli delle canzoni che ho già pronte nel cassetto - asserisce il rapper torinese -. 'Monolocale 'è un brano risalente ad alcuni mesi fa, figlio di un periodo difficile della mia vita, nel quale mi sentivo condannato, senza speranza".

"Senza speranza", esattamente la traduzione del suo pseudonimo artistico: "In esso è indubbiamente insita una componente autobiografica - prosegue Andrea -, ma c'è una seconda interpretazione, che va ricercata nella volontà di sottolineare la totale assenza di fiducia nel domani che molti giovani di oggi vivono e avvertono sulla propria pelle".

A fargli da mentore, nell'ultimo anno e mezzo, è stato il rapper Cass, che l'ha aiutato a crescere, tanto nella stesura dei testi quanto nella metrica e nel flow: "Gli devo molto - afferma No Hope -, mi ha trasmesso nozioni e concetti che ora padroneggio meglio rispetto a diciotto mesi fa. È indubbiamente uno dei miei modelli musicali, oltre a Madman, Nitro, Rancore e Mezzosangue".

Quest'ultimo, tra l'altro, ha indetto un contest, al quale Andrea parteciperà: "Entro il 15 novembre, su una base assegnata, noi concorrenti dovremo scrivere e cantare una canzone, registrare il tutto e inviarlo via mail. Il 13 dicembre, poi, in occasione del suo concerto torinese, i talenti più apprezzati si esibiranno insieme a lui sul palco. Il migliore in assoluto, addirittura, avrà l'onore di firmare un featuring con lui".

Un obiettivo finito immediatamente nel mirino di No Hope, che, tuttavia, mantiene i piedi ben ancorati al suolo: "Sogno un futuro nel rap, ma so bene che ci sarà molto da lavorare e nulla sarà scontato. Una carriera teatrale? Non la disdegnerei, ma la musica sa regalarmi emozioni impareggiabili. In ogni caso, nel mio futuro c'è la laurea: la cultura prima di tutto". Sedici anni. O, almeno, così dicono...

Alessandro Nidi

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