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Politica | 15 ottobre 2019, 18:05

Venaria, verso il voto qualcosa si muove. Torna (e si smarca) la lista "Per Venaria, insieme"

Con un post su Facebook Pino Capogna rilancia la sua proposta: "Al di là delle bandiere, cerco persone che vogliano spendersi per il territorio. Saranno i cittadini a giudicare"

Venaria, verso il voto qualcosa si muove. Torna (e si smarca) la lista "Per Venaria, insieme"

Le urne elettorali sono ancora lontane, insieme al mese di maggio che dovrebbe riaprirle ai cittadini di Venaria.

Ma qualcosa comincia a muoversi nel mondo politico del Comune della Reggia. Scosse di assestamento, direbbero gli esperti di sismologia. Ma che aiutano a sgombrare il campo e a decifrare meglio la disposizione delle forze, delle personalità e delle proposte politiche.

Una di queste "scosse" è arrivata tramite social, da Pino Capogna, che già 5 anni fa si è candidato a primo cittadino con la lista che portava il suo nome, accompagnato da "Per Venaria, insieme" come slogan. "Ma la mia è una storia politica e amministrativa che va avanti da almeno vent'anni. Sempre all'opposizione, spesso con una presenza di testimonianza, ma sempre esercitata con la massima coerenza". Lui, alle prossime elezioni, conta di esserci. Però né con il centrosinistra, né con il centrodestra. Ma andiamo con ordine.

Dalla sua pagina Facebook è un lungo post a riassumere il pensiero e l'orientamento all'interno di un quadro politico che mai come in questo periodo è complesso da decifrare. "In queste ultime settimane - si legge nel messaggio affidato al Web - sempre più forti, ogni istante di più, dopo la caduta del governo cittadino ed il conseguente commissariamento, sollecitazioni costanti, sempre più frequenti, provenienti soprattutto dai semplici cittadini, anche passeggiando solo per pochi minuti per le strade venariesi. "Pino allora cosa fai", "Non mollare Pino", "Ti presenti Pino? Con chi?".

Ma la risposta non è così semplice. Tantomeno scontata. A fare da "guida", un post lungo e articolato in cui si sommano le sensazioni del contatto con la gente al caffè bevuto con il sindaco uscente, Roberto Falcone. Fino alle riflessioni finali. "Serve consapevolezza e contezza di quelli che sono i sacrifici, così come gli aspetti che entusiasmano. Ma arrivati a questo punto del mio cammino politico non può bastare la semplice volontà di vincere: non si tratta di sollevare una coppa. Bisogna ritrovarsi il giorno dopo senza essere da soli, altrimenti non ce la si può fare. Proprio come dimostra l'ultima esperienza di Falcone".

I fatti sono due: "Con il centrosinistra non intendo andare, lo dice la mia storia che è sempre stata alternativa a formazioni come il Pd - spiega Capogna, che per molti anni è stato capogruppo dell'allora Pdl - Ma nemmeno me la sento di appoggiare quel centrodestra che oggi si sta ricompattando, dopo ciò che è successo cinque anni fa" (quando all'ultimo non si trovò un accordo e le due forze andarono alle urne separate, di fatto aprendo l'ingresso al ballottaggio per il Movimento Cinque Stelle, che poi entrò a Palazzo Civico, ndr).

"Proverò a mettere insieme persone e storie anche diverse tra loro, ma che vogliano spendersi per il territorio e abbiano una certa visione per la città. Non una militanza di bandiera, ma che punti a fare di Venaria quello che in altri Comuni vicini sono riusciti a fare, mentre qui, per tanti motivi diversi, non è mai riuscito. Eppure, a partire dalla Reggia, abbiamo potenzialità enormi. La lista la presento, mi candiderò al suo interno, ma non è nemmeno detto che sia io l'aspirante sindaco: se ci sarà un profilo che riterremo più adatto, va benissimo così".

"Quello che chiedo è che si rispetti la mia scelta, così come io ho rispettato e rispetto quelle degli altri. Poi saranno i cittadini a giudicare".

Massimiliano Sciullo

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