Economia e lavoro - 18 ottobre 2019, 07:19

Torino cerca casa? Ecco dove si spende di meno (o di più) nei vari quartieri della città

Se il primo semestre mostra un calo delle quotazioni dello 0,4%, il Centro e San Salvario crescono dello 0,7%. Soffre di più la collina (-1,4%)

Torino cerca casa? Ecco dove si spende di meno (o di più) nei vari quartieri della città

Tante città dentro la stessa città. Torino mostra facce diverse, quando si parla di mercato immobiliare. Lo rivela l'ultima indagine di Tecnocasa, presentata insieme a Confesercenti nelle scorse ore. E così, anche all'interno di un dato medio che vede le quotazioni delle case in calo dello 0,4% al termine del primo semestre, si possono osservare in controluce diverse tendenze.

Innanzitutto, quella di medio-lungo periodo, che vede confermata la diminuzione del valore delle case (nell'ipotesi che qualcuno abbia intenzione di vendere), ma al tempo stesso registra una frenata ormai consolidata. Nel 2013, infatti, la stessa rilevazione dava un dato a doppia cifra (-10,9%), seguito anno dopo anno da -8,9%, -7% e via via calando, ma con minore intensità. Insomma: il peggio sembrerebbe passato.

Ma non solo: ci sono addirittura zone di Torino che hanno già cominciato la risalita. Per esempio il Centro, oppure San Salvario, dove le quotazioni delle case tra gennaio e giugno sono addirittura salite, anche se di meno di un punto percentuale (+0,7%), per attestarsi tra i 1500 e i 2600 euro (esclusa piazza San Carlo, che vale 3000 euro al metro quadro nell'usato medio). Stabile l'area di Nizza, Lingotto, Mirafiori Sud (a valori invariati, spaziando tra i 1100 e i 1500 euro a metro quadro), mentre non sono scesi di molto Borgo Vittoria e Barriera di Milano (-0,2%, tra un minimo di 600 e un massimo di 2000 euro) e la zona di corso Francia e zona San Paolo (-0,3%, da un minimo di 1000 a un massimo di 2000 a Cit Turin).

Le aree dove invece i prezzi sembrano scendere in maniera più decisa sono Santa Rita e Mirafiori Nord (-0,9%, tra 1350 e 1700 euro al metro quadro) e soprattutto la collina, dove le case hanno perso quasi un punto e mezzo di valore al metro quadro rispetto al recente passato (-1,4% per la precisione, pur arrivando ancora a vette da 3000 euro a metro quadro).

In linea generale, a Torino la tipologia di casa più richiesta è sempre il trilocale, ma anche il bilocale ha un discreto mercato. La disponibilità di spesa di chi compra è sotto i 119mila euro per il 44,5% dei casi. Solo un aspirante compratore su quattro si spinge fino a 170mila. 
Alla luce dei prezzi e dei budget, il numero di compravendite è comunque in aumento rispetto al passato, quando il mattone rimaneva al palo. E se la città registra un minimo +0,3% la provincia fa anche meglio: +4,7%.

A livello di mutui, infine, Torino e provincia nel secondo trimestre dell'anno in corso hanno visto erogare volumi di finanziamenti per 514,1 milioni di euro. Un calo netto (-21%) rispetto allo stesso periodo del 2018. 
Il valore medio del mutuo acceso è di poco meno di 103mila euro, di una durata di circa 24 anni, soprattutto a tasso fisso.

Massimiliano Sciullo

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