Attualità - 19 ottobre 2019, 17:57

Usb taxi e la proposta di concordare le tariffe: "Si vuole mettere in competizione servizio pubblico e aziende private?"

Lunga lettera dopo l'incontro con l'assessora alla Viabilità Maria Lapietra

Usb taxi e la proposta di concordare le tariffe: "Si vuole mettere in competizione servizio pubblico e aziende private?"

Il sindacato Usb taxi, in una lunga lettera, esprime la sua contrarietà al progetto di inserire tariffe minime per il servizio, in vista di una ipotetica candidatura dello Juventus Stadium per la finale della Champions League femminile, di cui si è discusso con l'assessore alla Viabilità Maria Lapietra.

Questo, di seguito, il testo della missiva: "Ieri, venerdì 18 ottobre, c’è stato un incontro con l’Assessore alla Viabilità del Comune con argomento la possibile candidatura della città di Torino ad ospitare la finale della Champions League femminile di calcio allo Juventus Stadium nel 2022 o nel 2023. Oltre alle organizzazioni sindacali erano presenti i rappresentanti della GTT extraurbana, due società private di bike sharing e Wetaxi. La richiesta che sopraggiungeva dall’Amministrazione era quella di formulare delle tariffe massime o concordate da offrire agli utenti durante l’evento".

"Premesso che questa iniziativa non ci pare di competenza dell’assessorato sopra menzionato, visto che ogni qualvolta che si è parlato di tariffe ci si e' sempre confrontati con l’Assessorato al Commercio, se a ciò aggiungiamo che tale richiesta è giunta solamente alle sigle sindacali e non agli enti economici operanti sul territorio preposti per stipulare e/o concordare tariffe, il nostro scetticismo aumenta", prosegue la nota di Usb taxi. "Se aggiungiamo la proposta di inserirci in una piattaforma sperimentale denominata MAS, al cui interno sono raggruppati Fca e soggetti come car o bike sharing o servizi similari della mobilità, che nulla hanno a che fare con il Servizio Pubblico che svolgiamo e alle regole a cui siamo sottoposti, i dubbi aumentano ulteriormente".

"Si vuole forse mettere in competizione un servizio pubblico con aziende private? A nostro parere questo porterebbe alla destrutturazione del nostro servizio2, denuncia Usb taxi. "Pertanto, il questionario che l’Amministrazione ci ha inviato, invitandoci a compilarlo e a spedirlo entro lunedì 21 ottobre, noi non lo compileremo, invitando anche le altre sigle sindacali a tenere comportamento analogo. Nel frattempo, invieremo all’Assessore alla Viabilità le nostre criticità e La inviteremo cortesemente a non inserire soggetti e società private che nulla hanno a che vedere con la normativa vigente 21/92, che regolamenta il servizio pubblico non di linea".

"Diversamente, saremo costretti ad intraprendere azioni nelle sedi opportune", conclude la nota di Usb. "Siamo rammaricati anche perché nell’occasione di questo incontro non si è parlato dei nuovi semafori con tecnologia T Red, nonostante la richiesta ufficiale inviata dalla nostra sigla in data 2 settembre. Questo silenzio, da parte di un’Amministrazione che si vuole mostrare innovativa e tecnologica, ma che non informa i cittadini, fornisce un segnale di arroganza, alla faccia delle promesse fatte in campagna elettorale di voler sburocratizzare".

comunicato stampa

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