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Cronaca | 21 ottobre 2019, 15:17

In Piemonte un bimbo su 5 vive in condizione di povertà relativa

Sempre meno nati negli ultimi 10 anni: diminuiscono gli accessi all'asilo nido (-2%) e aumenta la spesa sociale per famiglie, che sale a 207 euro

In Piemonte un bimbo su 5 vive in condizione di povertà relativa

In Piemonte un minore su 5 vive in condizioni di povertà relativa e solo il 12,4% dei bambini accede all’asilo nido. I numeri sono contenuti  nel X Atlante per l’infanzia a rischio di Save the Children, presentato oggi in Comune a Torino.

I dati della nostra regione evidenziano una situazione in chiaroscuro, migliore rispetto a quella nazionale dove negli ultimi dieci anni il numero dei bimbi in povertà assoluta è più che triplicato, passando dai 3,7% del 2008 al 12,5% del 2018.

In Piemonte, negli ultimi dieci anni, la percentuale dei nuovi nati è scesa del 26,5% rispetto al 2008: in contemporanea è aumentata di 51 euro la spesa pro-capite per interventi a favore dell’area famiglia/minori, arrivando a 207 euro.

Dal punto di vista educativo nella nostra regione diminuisce il numero dei bambini che abbandonano la scuola (-4,8%), ma ben il 39.3% non apre un libro durante l’anno e il 12,9% non pratica sport. Se rispetto al nazionale è più bassa la percentuale dei giovani tra 15 e 29 anni che non studiano e lavorano, negli ultimi cinque anni nel nostro territorio è cresciuta di 5.2 punti.

In Piemonte Save the Children ha segnalato il Teatro Principessa Isabella nel quartiere Vallette di Torino e l’area sportiva tra strada Altessano e via Sansovino tra i 16 luoghi simbolici vietati ai minori, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica per il recupero di questi spazi da destinare all’infanzia. Un’iniziativa che l’anno scorso ha portato Regione e Comune a stanziare dei fondi per la rimessa a norma del polo culturale di Lucento.

 

Cinzia Gatti

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