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Politica | 21 ottobre 2019, 11:35

Rogo Cavallerizza, le reazioni politiche. Marrone: "Presenteremo un esposto per danni erariali". Ricca: "Cavallerizza vittima di abbandono". Valle: "Appendino cosa aveva in mente?"

FdI e Lega se la prendono con i centri sociali e attaccano Appendino e M5S. Fregolent (Italia Viva): "Nuovo sfregio alla città". Valle (PD): "Una bruttissima notizia. Perché Appendino ha buttato tutti i progetti?"

Rogo Cavallerizza, le reazioni politiche. Marrone: "Presenteremo un esposto per danni erariali". Ricca: "Cavallerizza vittima di abbandono". Valle: "Appendino cosa aveva in mente?"

"Era già andata a fuoco nel 2014, ma in questi cinque anni centrosinistra e grillini hanno preferito continuare ad abbandonare la Cavallerizza Reale in balia dei centri sociali e ora abbiamo un nuovo rogo proprio nella parte occupata delle ex stalle, una vergogna". Vanno all'attacco Augusta Montaruli e Maurizio Marrone, rispettivamente parlamentare e capogruppo in Regione Piemonte di Fratelli d'Italia, dopo il rogo che all'alba ha distrutto parte della residenza patrimonio dell'Unesco.

"Il patrimonio storico e artistico di Torino non è un giocattolo di proprietà grillina e dei loro amici antagonisti, sodali di tanti cortei - rincarano Montaruli e Marrone -. Siamo pronti a scommettere che nemmeno di fronte a questo ennesimo scandalo i cinque stelle disporranno lo sgombero, che noi chiediamo continuamente dal primo giorno di occupazione abusiva". "Per questa ragione - proseguono - presenteremo immediatamente un esposto alla Corte dei Conti per danno erariale, così la Giunta Appendino e la ex Giunta Fassino dovranno assumersi le proprie responsabilità di tasca propria di fronte ai cittadini e all’Unesco".

"Intanto, però - conclude Montaruli -, chiediamo al Governo di destinare fin da subito i fondi per la ricostruzione. Questa mattina abbiamo già depositato un’interrogazione al Ministro".

"La Cavallerizza brucia. Anni di incuria da parte di tante giunte di sinistra, compresa l'attuale guidata da Chiara Appendino, occupazioni da parte dei soliti squatter sempre tollerate, nessun reale intervento di riqualificazione e solo tante promesse", commenta invece il capogruppo di Fratelli d'Italia in Comune, Roberto Rosso.

Sulla stessa linea anche il capogruppo della Lega al Comune di Torino, Fabrizio Ricca, che rincara: "Lasciar gestire un patrimonio artistico della città ai centri sociali? La Appendino evidentemente pensava fosse una mossa intelligente e comoda, peccato che il lassismo e la mancanza di interesse della Giunta 5 Stelle abbia portato ai risultati che abbiamo potuto osservare questa mattina: un incendio che ha compromesso il tetto della Cavallerizza e che farà  lievitare i costi di riqualificazione. I problemi vanno gestiti, affrontati di petto e non dimenticati sotto una coperta di buoni propositi che in realtà è semplice menefreghismo. Questo incendio ha responsabilità dirette e indirette: una è sicuramente la scarsa attenzione dell’amministrazione. Ora è necessario intervenire per evitare che un quarto incendio (siamo già al terzo) polverizzi una storica struttura patrimonio dei torinesi".

La Cavallerizza che brucia è l'ennesimo sfregio alla città della sindaca Appendino", afferma invece Silvia Fregolent, deputata di Italia Viva. "Non aver deciso cosa fare dello stabile per non scontentare i suoi elettori ha prodotto questo capolavoro. La rabbia che provo per questa tragedia è immensa. Mai con questi cialtroni".

A spiegare la posizione del Pd ci pensa invece il consigliere regionale Daniele Valle: "L’incendio di questa notte è una bruttissima notizia, sia perché ha messo in pericolo un bene di inestimabile valore protetto dall’Unesco, sia perché avrebbe potuto costituire un vero pericolo per gli occupanti abusivi dello stabile. Nel 2015 alcuni Enti, tra i quali Regione Piemonte, Comune di Torino e Compagnia di San Paolo, Soprintendenza e Università, avevano firmato un protocollo per la valorizzazione congiunta del complesso ex Cavallerizza Reale. Il Comune, allora amministrato da Fassino, si era reso conto che da solo non avrebbe mai avuto i mezzi per procedere con la riconversione di un immobile così grande”.

“Dallo studio commissionato dalla Compagnia di San Paolo, sfociato poi nel Master Plan - continua Valle - si evidenziava come la riconversione del bene avrebbe comportato una spesa di 100 milioni, come si poteva pensare che un collettivo di artisti avrebbe potuto farsene carico? L’amministrazione Appendino, appena insediata, ha buttato all’aria 10 anni di progettazione e i 15 milioni di fondi stanziati dal CIPE non sono ancora stati spesi perché non si capisce cosa voglia fare il Comune che un giorno dice di voler affidare l’intera gestione del bene agli occupanti, il giorno dopo conferma invece che alcune parti del Master Plan gli vanno bene, come l’apertura di un Ostello privato".

 

redazione

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