Cronaca - 21 ottobre 2019, 16:42

Grugliasco, i Verdi lanciano l'allarme rifiuti abbandonati. Il Comune: "Sono solo pochi incivili, ma stiamo intervenendo"

Nel mirino degli ambientalisti, in particolare, una zona di viale Battisti: "E' una discarica a cielo aperto". La replica dell'assessore Gaito: "Facciamo molte operazioni di pulizia di questo genere, ma spesso dobbiamo combattere un fenomeno di maleducazione diffusa"

Grugliasco, i Verdi lanciano l'allarme rifiuti abbandonati. Il Comune: "Sono solo pochi incivili, ma stiamo intervenendo"

Botta e risposta, a Grugliasco, tra Verdi e Comune per quello che è stato definito come un "allarme rifiuti". A lanciarlo, sono appunto gli ambientalisti cittadini, che indicano come una delle zone a rischio viale Lucio Battisti, nelle vicinanze di corso Allamano. "Dove giace - spiegano - da diversi mesi, una discarica a cielo aperto. Ci si trova di tutto: dai cartelli stradali alla plastica, dalla carta ai rifiuti edili. Un "vero scempio" che noi Verdi di Grugliasco e diversi cittadini avevamo denunciato sulle pagine social, ma che a nulla è servito".

Un primo post risale al 7 agosto, pubblicato proprio sulla pagina Facebook "Verdi di Grugliasco", come spiegano gli attivisti. "Chiediamo all'amministrazione e all'assessore competente di provvedere, tramite la società di rifiuti, alla rimozione dei rifiuti e la pulizia dell'area, anche perché come si nota dalle foto, vi sono dei sacchi neri chiusi (presumibilmente materiale edile) dove ci potrebbero essere materiali in amianto, pericolosi per la salute dei cittadini. Noi Verdi rimaniamo in attesa di provvedimenti". E ancora: "Condanniamo fermamente questo fenomeno d'inciviltà che sta diventando un reale problema per i cittadini. Per noi è inaccettabile che un Comune, che  possiede tutti gli strumenti necessari, ancora oggi non si adoperi per far rimuovere una discarica abusiva di rifiuti. Ci auspichiamo che dopo questo comunicato, vengano presi provvedimenti per ripulire l'area interessata e per evitare che si verifichino in altre zone, situazioni analoghe".

"Non si può parlare di emergenza rifiuti, si tratta di pochi casi isolati - risponde l'assessore comunale all'Ambiente, Emanuele Gaito -. Quel punto preciso poi rappresenta una situazione particolare, suddivisa da una sbarra: al di qua è un’area pubblica, ma oltre la sbarra è privato. Siamo già intervenuti tantissime volte con le operazioni di pulizia, ma purtroppo spesso qualche incivile abbandona rifiuti deturpando il decoro e approfittando del fatto che in quella zona bastano pochi minuti per gettare i rifiuti e allontanarsi".

"Il Comune - prosegue l'esponente della giunta Montà - interviene, poi dipende dalla tipologia per la procedura di smaltimento, a seconda di quello che troviamo. Ma se l'area invece è privata, è più complesso. In quella zona potremmo pensare a qualche dissuasore, per complicare l'accesso alle persone con intenzioni poco civili, ma sono comunque aree di campi, impossibili da bloccare del tutto". 

E ribadisce: "Non si può parlare di emergenza rifiuti, senza dubbio è una lettura esagerata. Purtroppo ci sono aree più delicate per inciviltà diffusa, che peraltro costa alla collettività almeno 200 euro ogni volta che interveniamo".

M.Sci

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