Politica - 21 ottobre 2019, 19:19

No alla guerra in Siria, iniziativa del Consiglio comunale

Due Ordini del giorno sul medesimo tema sono stati approvati in conclusione dei lavori della seduta odierna

No alla guerra in Siria, iniziativa del Consiglio comunale

Due Ordini del giorno sul medesimo tema sono stati approvati in conclusione dei lavori della seduta di oggi pomeriggio del Consiglio comunale; con un voto unico, la Sala Rossa la licenziato due inviti al Governo italiano per intervenire nella conclusione delle ostilità nel nord della Siria.

Il testo presentato da quattro consiglieri del Pd (Lo Russo, Foglietta, Carretta e Patriarca) invita il Governo a condannare fermamente in sede Onu, Ue e Nato l'azione militare della Turchia; a chiedere in sede ONU e continuare a chiedere in sede UE l'obiettivo di un embargo sulla fornitura di armamenti ad Ankara; a proporre in sede ONU e UE l'istituzione di un gruppo di contatto per arrivare a un cessate il fuoco immediato; a promuovere in sede NATO l'immediata sospensione dell'Operazione "Active Fence" valutando l'opportunità di anticipare il ritiro del nostro contingente; a sospendere qualsiasi trasferimento economico alla Turchia a partire dai fondi previsti per l'accordo sui migranti; a impegnare fermamente l'Italia anche in sede multilaterale per il contrasto al terrorismo; a prevedere l'immediata messa in campo di strumenti di aiuto umanitario e di supporto alla popolazione civile.

Il testo presentato dalla consigliera Artesio – sottoscritto anche dai consiglieri Lavolta, Tresso, Paoli, Carlevaris, Versaci e Sicari –  è articolato in quattro punti e chiede al Governo di: attivarsi a tutti i livelli internazionali per prendere una posizione chiara contraria alla guerra e a favore della pace; adoperarsi per l'immediata cessazione dell'aggressione turca nel nord della Siria; anche valutando misure urgenti e immediate come il ritiro dell'ambasciatore ad Ankara, nonché agendo per fermare la fornitura di armi alla Turchia; di cancellare la partecipazione alla missione Nato "Active Fence" ritirando i soldati italiani dal territorio turco; che simili misure vengano avanzate anche a livello di Unione Europea e in tutti gli organismi internazionali, nonché si adoperi per la realizzazione di una "no fly zone" nell'area interessata.

comunicato stampa

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