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Cronaca | 22 ottobre 2019, 15:53

Il detenuto in permesso che ha tentato di sgozzare la fidanzata era stato trasferito al carcere di Torino con ottime referenze

Lo ha rivelato la presidente del tribunale di sorveglianza Anna Bello: "Mai emerso nulla che potesse far pensare ad atteggiamenti violenti"

Il detenuto in permesso che ha tentato di sgozzare la fidanzata era stato trasferito al carcere di Torino con ottime referenze

Mohamed Safi, il tunisino che nei giorni scorsi ha tentato di sgozzare la fidanzata con un coccio di bottiglia (e che domenica ha tentato di togliersi la vita), era stato trasferito dal carcere di Alessandria a quello di Torino con ottime referenze per affrontare il percorso riabilitativo.

A rivelarlo è la presidente del tribunale di sorveglianza di Torino Anna Bello: "La relazione del carcere alessadrino era decisamente molto positiva. Aveva lavorato nel panificio del penitenziario distinguendosi per capacità e comportamento. Era stato a lungo sorvegliato da educatori e psicologi, non era mai emerso nulla che potesse far pensare ad atteggiamenti violenti".

Il carcere di Alessandria "ha chiesto che venisse spostato a Torino - ha proseguito la Bello - perché potesse usufruire del trattamento riabilitativo e che questo rispettasse le legge". Il fermo di Mohamed Safi è stato convalidato oggi.

Massimo De Marzi

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