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Politica | 22 ottobre 2019, 18:48

Conte a Torino: "La città può essere riferimento europeo per la mobilità del futuro" [VIDEO]

Il premier in visita per parlare di Area di crisi complessa: "Territorio strategico, con un tessuto imprenditoriale che non va fatto sparire. Deve mantenere la sua capacità di visione. Il governo è al suo fianco, anche per Cavallerizza, Metro 2 e vertenze industriali". Infrastrutture: "Su TAV non si torna indietro e su Asti-Cuneo ci ho messo la faccia: un'opera così non può terminare nei campi"

Conte a Torino: "La città può essere riferimento europeo per la mobilità del futuro" [VIDEO]

Giuseppe Conte arriva davanti ai microfoni dopo un'attesa che sembra infinita. Il suo arrivo quasi puntuale sulla tabella di marcia si diluisce tra gli incontri con i sindacati e i lavoratori e quello ufficiale con esponenti del mondo economico, gli atenei e istituzioni del territorio. Quel che rimane, al termine di questa full immersion sabauda, è una sensazione ben definita. "Torino rimane una città molto importante, strategica per il Paese - dice il premier -. Mi è stato presentato un progetto per l'area di crisi complessa molto interessante. È stato un momento di confronto utile per conoscere meglio la realtà nel suo insieme, con esigenze e opportunità".

E proprio parlando di Area di Crisi complessa, il presidente del consiglio ha ribadito: "Torino ha bisogno di un grande progetto di rilancio e riqualificazione urbana, a cominciare dalle periferie, partendo da due punti di forza come automotive e aerospazio. Se si riesce a fare sistema si può arrivare a grandi risultati".

"Il governo è pronto a fare la sua parte - ha aggiunto Conte -. Possiamo arrivare a 50 milioni di euro subito e, con altri progetti, fino ad altri cento milioni. C'è una base di partenza importante. Ci sono idee. Sarebbe bello fare di questa città un laboratorio per la mobilità connessa, elettrica e integrata e Torino può diventare punto di riferimento per l'Italia e l'Europa. La città col suo territorio ha già questo tessuto e se non partiamo adesso, se la politica si rende miope o distratta, c'è il rischio che questo tessuto produttivo vada perso per sempre e sarebbe un disastro". "Sono sicuro che Torino saprà confermare sue capacità, abnegazione e soprattutto vocazione visionaria. Il governo c'è, al fianco di questa comunità. E il ministro Franceschini è molto attento a quanto successo alla Cavallerizza, pronto a fare la sua parte. De Micheli è d'accordo per inserire subito, magari nella finanziaria, la norma che consolida i fondi per la seconda linea della metropolitana. Con Patuanelli ci siamo sentiti in vista dei due tavoli di domani, per aziende di questo territorio (Embraco e Olisistem, ndr). Mi sentite spesso parlare del Sud, ma ogni territorio che suona una campanella, manifesta un disagio, è motivo di interesse per questo governo".

E al suo fianco la sindaca Chiara Appendino ribadisce i passaggi più significativi: "I 150 milioni confermati dal premier e altri interventi importanti ribadiscono la vicinanza del presidente del Consiglio e del governo. E la vicinanza è anche verso i lavoratori".

Ma anche le infrastrutture sono tema incandescente, in questi giorni. "Sull'Asti-Cuneo ci ho messo la faccia per sbloccare quel cantiere - dice ancora Conte -. Ma ora c'è un ritardo che non compete al Governo, ma che è a livello europeo. Non è una nostra titubanza, ma l'Europa che sta facendo delle riflessioni. Speriamo di poter completare in fretta questo tratto di autostrada che finisce nei campi. Non è pensabile che un'opera del genere si interrompa in quella maniera".

E sulla Torino-Lione. "TAV è un dossier che abbiamo affrontato con il precedente governo e con un esito ben preciso. Ora non può più essere oggetto di discussione, arrivati a quelle conclusioni e con quel passaggio parlamentare. Ora il progetto prosegue e non ci sono gli spazi per interrompere quel progetto. Mettiamo un punto fermo alle polemiche".

Uscendo da Palazzo Civico, Conte ha di nuovo dialogato con i lavoratori. Sul tavolo, il destino dell'auto, ma anche la necessità di politiche industriali urgenti, tutelando al tempo stesso le produzioni da rischi come quelli vissuti di recente tra Whirlpool e ora Embraco-Ventures. "Negli altri Paesi producono più che da noi e non si è riusciti a livello europeo a fare nulla, nemmeno un ordine del giorno, contro il dumping europeo", dice Ugo Bolognesi, Fiom CGIL. Conte ascolta e rassicura, "in bocca al lupo per l'incontro di domani", dice allontanandosi. E strappando applausi ai presenti (video sotto).

Massimiliano Sciullo e Andrea Parisotto

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